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Il Comune rincara l'Irpef e l'Imu

Il sindaco Tagliani e l'assessore Vaccari
Il sindaco Tagliani e l'assessore Vaccari

Il sindaco: è necessario per compensare i tagli governativi e investire. Quasi 8 milioni di euro in più con un fondo Tari per le famiglie numerose

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Manovra fiscale del Comune per compensare i nuovi tagli governativi e la fine delle agevolazioni per il sisma. La prossima settimana l'assessore Luca Vaccari porterà in giunta l'aumento dell'addizionale Irpef e delle aliquote Imu, per recuperare rispettivamente 2.488.600 e 5.396.400 euro, che serviranno a coprire la riduzione del Fondo di solidarietà comunale (-2,9 milioni) e il nuovo Patto di stabilità post-sisma (3,2 milioni), oltre a "spendere qualche euro in più in investimenti come strade e scuole, e finanziare interventi fortemente richiesti, tipo i Centri ricreativi estivi" ha puntualizzato il sindaco Tiziano Tagliani. C'è il realtà anche l'impatto della nuova contabilità che impone ai Comuni di accantonare somme a copertura di crediti messi a bilancio: solo il derivato Dexia, ad esempio, costringe ad accantonare 1 milione di euro l'anno, come pure le multe.

L'Irpef tornerà ai livelli del 2013, rinunciando quindi alle riduzioni inserite l'anno scorso, "non possiamo più permettercele" ha detto Vaccari. Lo scaglione fino a 15mila euro vedrà quindi un incremento dallo 0,45 allo 0,60% (significa 16,64 euro in più all'anno); da 15 a 28mila euro l'aliquota salirà da 0,65 a 0,70% (+28.05 euro); da 28 a 55mila euro si passa da 0,70 a 0,75% (+38,28 euro); da 55 a 70mila si passa da 0,75 a 0,78% (+55,07 euro); oltre i 75mila euro di reddito, infine, aliquota invariata ma c'è comunque un aumento medio di 69,69 euro per via della progressività dell'applicazione dell'aliquota.

Per quanto riguarda l'Imu seconda casa e altri fabbricati, l'aliquota base passa a 0,90 a 1,02% e per la prima casa di lusso passa da 0,40 a 0,60%. Viene introdotta una nuova agevolazione per le abitazioni concesse in comodato ai parenti di primo grado (con certificazione), la cui aliquota scende da 0,90 a 0,80%.

La Tari, così come la Tasi, rimane invariata ma viene previsto un fondo di 100mila euro da usare come sgravi alle famiglie numerose. Sui rifiuti c'è un allarme di Tagliani, "la quota di evasione è abbastanza alta, la stiamo monitorando". Sul 2013 manca il 5% degli incassi, l'anno scorso addirittura il doppio.