Il sindaco: depositi e titoli sono garantiti
Faccia a faccia con i commissari in Municipio. «Attenzione agli azionisti anche per l’operatività»
I commissari Carife sono usciti (parzialmente) dal riserbo già nel primo pomeriggio di ieri, scegliendo gli interlocutori adatti per dare le prime informazioni dirette alla città sul piano d'intervento del Fondo interbancario. Nel pomeriggio hanno appunto incontrato, presso la Residenza Municipale, il sindaco Tiziano Tagliani: «L'intervento del Fondo interbancario prevede l'investimento - si legge in una nota ufficiale del Comune - come già preannunciato dal Sole 24 Ore - di una somma cospicua che si aggira attorno ai trecento milioni». La notizia è ritenuta da Tagliani «positiva sia per garantire l'attività della banca che per la tutela dei clienti. Non sono, com'è ovvio, a rischio nè i depositi nè i titoli; non sono state però ancora determinate le modalità d'intervento». Su richiesta, Palazzo Municipale ha specificato subito dopo che per titoli s'intendono le obbligazioni.
Per quanto riguarda gli azionisti, «il sindaco - prosegue la nota - ha rimarcato, durante l'incontro, la necessità di preservare le quote di valore in capo agli azionisti; attenzione dovuta non solo per ridurre l'impatto su coloro che in passato hanno dato fiducia alla banca, ma soprattutto necessaria a garantire le migliori condizioni per la riprese dell'operatività dell'Istituto, il quale pare essere l'obiettivo che il Fondo interbancario sta intraprendendo. Maggiori particolari - conclude la nota - si avranno su questo ultimo aspetto a metà della prossima settimana».
Tagliani era stato forse il più duro, nei giorni scorsi, a criticare il disegno che s’intravvedeva dietro l’intervento del fondo sul 100% del capitale sociale di Carife, così come riportava, appunto, il quotidiano di Confindustria. L’incontro di ieri, in effetti, risulta sia iniziato in un’atmosfera piuttosto tesa, che si è poi almeno parzialmente stemperata: non a caso nella nota ufficiale non si danno garanzie in merito alla sorte degli azionisti, ma si dà conto della richiesta pressante in questo senso da parte del sindaco. Bisogna anche sottolineare che il sindaco si era esposto in prima persone, a febbraio, per garantire, su indicazione degli stessi commissari, che non sarebbe stato necessario nel caso ferrarese l’intervento del Fondo interbancario, e invece ha appreso del piano dai giornali.
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