«Sul trasporto bici in treno sembrano tutti sordi»
Businaro (Comitato utenti): è necessario l’intervento anche degli enti locali Medri (Parco Delta): puntare sulla mobilità leggera e sui collegamenti
CODIGORO. Il territorio del Delta del Po e del Mezzano è off-limits per gli ecoturisti che per spostarsi in bicicletta usano il treno.
Gli enti locali sembrano finora rimasti sordi di fronte a questo problema (è vero che Tper non ha fatto nulla ma è altrettanto vero che gli enti locali quali Regione, Provincia, Comuni, Parco el Delta del Po non hanno mai alzato la voce sollevando questa problematica) e i vari comitati utenti provano a mobilitarsi.
«Ritengo sia necessario - afferma Fabio Businaro del comitato utenti della Bologna-Portomaggiore - che gli Enti locali impongano l’utilizzo di materiale idoneo per favorire i trasferimenti in bicicletta soprattutto in zone turistiche. Purtroppo però sono tutti sordi. Vediamo come Crufer di scrivere ai Comuni coinvolgendo anche quelli della Ferrara-Suzzara, altra linea martoriata».
«È nostro interesse che ci siano collegamenti legati alla mobilità leggera come noi la intendiamo - afferma Massimo Medri, presidente del Parco del Delta del Po - lo stesso interesse che si verifica da parte degli operatori economici. Se ci fosse un’azione congiunta da parte di tutti per avere questa ulteriore dotazione noi ci saremo. Proprio oggi (ieri per chi legge ndr) ho sollevato il problema nella Comunità di Parco che vede tra i suoi rappresentanti anche i sindaci di Argenta e Coigoro, località attraversate dalle ferrovie».
Giorni fa due turisti non sono potuti salire sul treno Codigoro -Ferrara che era pressoché vuoto e i due turisti tedeschi se ne sono andati pedalando e sicuramente imprecando. Tper sulla Ferraa-Codigoro non ha i treni attrezzati per il trasporto bici. Qualche tempo fa non era così in quanto le bici venivano sistemate nella cosiddetta bagagliera «ma quel punto non è più utilizzabile fa sapere Tper - in quanto sono stati installati i cosiddetti trasmettitori ovvero dispositivi per la sicurezza dei treni i cosiddetti Scmt (Sistema Controllo Marci Treno) che permette al convoglio di bloccarsi in caso il conducente accusasse problemi. Nei treni di nuova generazione tipo Atr 220 ed Etr questo sistema è sistemato in un certo punto del treno in quelli vecchi no. Si possono togliere alcuni posti a sedere e ricavare il punto bici ma l’intervento in officina per tutti i treni della flotta costerebbe parecchi soldi (circa 50-60 mila euro ndr). I treni di nuova generazione non possono circolare sulla linea Ferrara-Codigoro in quanto non è elettrificata». Insomma, non resta che aspettare e vedere se qualcuno accoglie l’appello lanciato.
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