Trovata legata nel parco Il racconto non convince
Molte le incongruenze sul presunto rapimento della badante a scopo di rapina La donna aveva un debito con una Finanziaria, si ipotizza una simulazione
Agli inquirenti ha riferito di essere stata sequestrata, rapinata e tenuta all’addiaccio per due giorni, ma il suo racconto presenta diverse incongruenze e la sua posizione potrebbe presto trasformarsi da vittima a indagata per simulazione di reato. Questi gli ultimi sviluppi delle indagini della squadra mobile, coordinate dal pubblico ministero Ciro Alberto Savino, sul caso della badante straniera trovata legata e imbavagliata domenica sera nel parcheggio del Cus di via Gramicia. È stato proprio uno dei frequentatori del Centro universitario sportivo a notare la donna e a dare l’allarme. La signora, 49 anni, aveva i polsi legati e le caviglie tenute ferme da una cintura, oltre al nastro adesivo sulla bocca. Circostanze che hanno fatto subito sorgere qualche dubbio agli inquirenti. La donna, infatti, non aveva le mani legate dietro la schiena, e avrebbe avuto dunque facilità di movimento sufficiente a slegare la cintura e togliersi il bavaglio. Tanto più che, come ha riferito lei stessa, in una prima fase il suo aguzzino l’avrebbe legata a un albero, e da qui sarebbe poi riuscita a liberarsi e a portarsi nel piazzale del parcheggio. Dove peraltro è stata ritrovata in condizioni ritenute incompatibili con una permanenza di due giorni all’aperto, con il maltempo. Un racconto poco convincente, dunque, quasi ingenuo. E che assume un significato ben diverso se si aggiunge che, proprio il giorno del presunto rapimento, la donna avrebbe dovuto versare a una Finanziaria la rata di un prestito, come appurato dalle indagini. Ma quei soldi, i 680 euro che aveva con sè, le sarebbero stati rubati dal rapitore. Anche sull’identità di quest’ultimo non sono stati trovati riscontri certi. La donna ha fornito un nominativo, ma sulla sua identità ci sono più dubbi che certezze: risulta sconosciuto. A tutto questo si affianca un precedente: tre anni fa il datore di lavoro delle signora ne denunciò la scomparsa, ma anche in quel caso le circostanze della sua improvvisa sparizione rimasero poco chiare. Al momento, comunque, la donna non risulta indagata, ma gli elementi raccolti finora da polizia di Stato e procura portano a scartare l’ipotesi (più inquietante) del rapimento e a prediligere quella della simulazione.(a.m.)
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