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prezzi in aprile a -0,2%

Ferrara resta in deflazione Benzina in controtendenza

Che Ferrara viva in un'epoca di deflazione è confermato dall'ultima rilevazione mensile condotta dal servizio Statistica del Comune: ad aprile il tasso congiunturale d'inflazione (rispetto al mese...

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Che Ferrara viva in un'epoca di deflazione è confermato dall'ultima rilevazione mensile condotta dal servizio Statistica del Comune: ad aprile il tasso congiunturale d'inflazione (rispetto al mese precedente) è sceso dello 0,2%, quello tendenziale (rispetto all'aprile 2014) addirittura dello 0,5%.

Alimentari e sostanze alcoliche. Il settore ha segnato un calo congiunturale dello 0,5%, causata soprattutto dal prezzo di pesce fresco, refrigerato e surgelato (-4,3%), del cacao e cioccolato in polvere (-3,6%), del gelato (-2,1%), del latte fresco (-1,8%), di frutta surgelata e conserve di frutta (-1,7%), dello zucchero (-1,5%) e di alcuni alimenti per bambini (-1,4%). Al contrario, è salito il prezzo dell'olio d'oliva (2,3%).

Abbigliamento e calzature. Leggerissimo aumento congiunturale per i prezzi del settore (0,1%), trainati da quelli delle calzature per donna (+0,7%) ma anche per uomo (+0,6%).

Abitazione, acqua, energia elettrica e gas. Buone notizie per i consumatori su questo fronte, che segna un calo congiunturale dello 0,6%. Sono calati soprattutto il prezzo del gas (- 3,8%) ma sono aumentate le spese condominiali (+4,3%).

Mobili, articoli e servizi per la casa. Impercettibile diminuzione congiunturale (-0,1%) per i prezzi di questo settore, un calo che si è fatto sentire soprattutto per quanto riguarda gli articoli domestici non elettrici (-0,7%) i prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa (-0,6%).

Trasporti. Uno dei pochi settori col segno più: qui i prezzi nel giro di un mese sono aumentari dello 0,4%. In particolare, sono schizzati quelli dei voli nazionali (+13,4%) e internazionali (+10,9%), ma son cresciuti pure quelli dei carburanti diversi dalla benzina (+3%). Solo la Super è aumentata di poco (+0,7%).

Comunicazioni. Qui la diminuzione congiunturale è dello 0,6%, trainata soprattutto dal calo dei prezzi degli apparecchi di telefonia mobile (-1%) e dei servizi di telefonia mobile (-1%).

Ricreazione, spettacolo e cultura. Segnano un aumento dello 0,4%. È infatti cresciuto il prezzo dei supporti per registrazioni di suoni, immagini e video (+10,7%), dei pacchetti vacanza internazionli (+7,4%), dei giochi e degli hobby (+7%).

Servizi ricettivi e di ristorazione. La diminuzione congiunturale è dell'1%, dovuta soprattutto a un calo dei prezzi di alberghi, motel, pensioni e simili (-5,3%).

Altri beni e servizi. Ci sono gli articoli per bambini (-2,1%), quelli per l'igiene personale (-1,3%) e i prodotti di bellezza (-1,1%). Nel complesso il calo è dello 0,1%. Nessuna variazione, infine, nel settore dei servizi sanitari e in quello dell'istruzione.

Gabriele Rasconi

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