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Il Comune raddoppia la manovra fiscale

Il Comune raddoppia la manovra fiscale

Dai 4 milioni ipotizzati a quasi 8 con il rincaro di Irpef e Imu. Aiuti per le case in comodato ai figli e famiglie numerose

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Manovra fiscale doppia in Comune rispetto a quanto ipotizzato solo poche settimane fa, per compensare i nuovi tagli governativi (servono per gli 80 euro in busta) e la fine delle agevolazioni per il sisma. La prossima settimana l'assessore Luca Vaccari porterà in giunta l'aumento dell'addizionale Irpef e delle aliquote Imu, per recuperare rispettivamente 2.488.600 e 5.396.400 euro, che serviranno a coprire la riduzione del Fondo di solidarietà comunale (-2,9 milioni) e il nuovo Patto di stabilità post-sisma (3,2 milioni), oltre a «spendere qualche euro in più in investimenti come strade e scuole, e finanziare interventi fortemente richiesti, tipo i Centri ricreativi estivi» ha puntualizzato il sindaco Tiziano Tagliani. C'è in realtà anche l'impatto della nuova contabilità che impone ai Comuni di accantonare somme a copertura di crediti messi a bilancio: solo il derivato Dexia, ad esempio, costringe ad accantonare 1 milione di euro l'anno, come pure le multe. Così è stato messo fuori gioco l’avanzo di bilancio 2014, anche se i conti di Palazzo Municipale sono «fortunatamente ripuliti dai residui contabili, che costringerebbero a trovare altri soldi per le coperture» è sempre il sindaco a parlare.

L'Irpef tornerà ai livelli del 2013, rimangiandosi quindi le riduzioni inserite l'anno scorso, «non possiamo più permettercele» ha detto Vaccari. Lo scaglione fino a 15mila euro vedrà quindi un incremento dallo 0,45 allo 0,60% (significa 16,64 euro in più all'anno); da 15 a 28mila euro l'aliquota salirà da 0,65 a 0,70% (+28.05 euro); da 28 a 55mila euro si passa da 0,70 a 0,75% (+38,28 euro); da 55 a 70mila si passa da 0,75 a 0,78% (+55,07 euro); oltre i 75mila euro di reddito, infine, aliquota invariata ma c'è comunque un aumento medio di 69,69 euro per via della progressività dell’imposta e degli scaglioni.

Per quanto riguarda l'Imu seconda casa e altri fabbricati, l'aliquota base passa a 0,90 a 1,02% e quella sulla prima casa di lusso da 0,40 a 0,60%. Viene introdotta una nuova agevolazione per le abitazioni concesse in comodato ai parenti di primo grado (con certificazione), la cui aliquota scende da 0,90 a 0,80%. Nel complesso l’aumento di gettito fiscale rispetto all’anno scorso si attesterà sui 10 milioni di reddito, perché alla manovra sulle aliquote si aggiungono 2 milioni di euro in più di recupero evasione messi in conto già nel preventivo chiuso nel dicembre scorso.

Perché il Comune si è ridotto a ritoccare le aliquote in piena dichiarazione dei redditi e con così poco anticipo rispetto alla prima rata Imu, che è il 16 giugno? «Dovevamo attendere un minimo di certezze sui numeri governativi, che ancora non sono ufficiali per quanto riguarda il Patto di stabilità: ma d’altronde ci muoviamo come su di un ponte tibetano, sempre tutto in movimento» è la metafora usata dall’assessore. E questo è niente rispetto a quanto succederà nel 2016, quando la tassazione locale sarà rivoluzionata con l’introduzione della Local tax e la conseguente riappropriazione da parte dello Stato dell’intero gettito Irpef, consolidando così, molto probabilmente, le aliquote incrementate nel 2015.

Tornando alla manovra di quest’anno, la Tari, così come la Tasi, rimane invariata ma viene previsto un fondo di 100mila euro da usare come sgravi alle famiglie numerose. Sui rifiuti c'è un allarme di Tagliani, «la quota di evasione è abbastanza alta, la stiamo monitorando e dovremo stringere i bulloni sulla riscossione». Sul 2013 manca il 5% degli incassi, l'anno scorso addirittura il doppio.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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