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Omniacom, Comune chiamato a pagare

Omniacom, Comune chiamato a pagare

Il curatore fallimentare si è rivolto all’amministrazione per un conto di oltre 52mila euro. Il sindaco si rivolge a un legale

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ARGENTA. Il fallimento del Consorzio Omniacom ha presentato il conto al Comune di Argenta. L’ amministrazione argentana è stata un socio del Consorzio e il curatore fallimentare ha dunque invitato l’esecutivo argentano «a provvedere al ripianamento pro quota (25.20%) - si legge in una recente delibera comunale - entro sette giorni, delle perdite sofferte dal Consorzio medesimo in relazione agli anni di esercizio 2004-2006 per un importo totale di euro 52.669,79».

Ma il sindaco Antonio Fiorentini non ci sta e in risposta ha scelto di difendersi attraverso l’avvocato Fabio Dani del foro di Ferrara. Dunque, si torna a parlare di quel consorzio Omniacom di Argenta, l’organismo che aveva come responsabilità la ricerca e programmazione nel campo dell’informazione e della comunicazione, organizzazione e gestione delle attività di istruzione e formazione in presenza ed a distanza, mediante e-learning; non solo, anche la produzione editoriale, cartacea, audiovisiva ed informatica, oltre che il supporto dei corsi a distanza dell’Università di Ferrara. Questo Consorzio è stato dichiarato fallito nel dicembre 2013 dal Tribunale di Ferrara e contestualmente è stato nominato giudice delegato Stefano Giusberti mentre il curatore Anna Chersoni di Ferrara.

Lo stesso curatore fallimentare, attraverso l’avv. Antonio Stefanelli, ha inviato una diffida al Comune di Argenta perché provveda al ripianamento di quella quota del 25.20% pari a 52.669,79 delle perdite sofferte da Omniacom per gli anni di esercizio 2004-2006. Di fronte a questa diffida, l’amministrazione comunale ha sottoposto la documentazione anche al Collegio dei Revisori del Comune, gli stessi che hanno poi evidenziato l’opportunità di avvalersi di un supporto legale per tutelare al meglio il Comune socio. «Si è indubbiamente di fronte ad una situazione complessa soprattutto per quanto attiene le disposizioni applicabili in tema di responsabilità dei soci», pertanto la stessa amministrazione comunale ha scelto l'avvocato Fabio Dani anche perché, a suo tempo, si è già occupato proprio del Consorzio Omniacom.(g.c.)

 

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