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Santo Spirito è in continua espansione

Santo Spirito è in continua espansione

In attesa di nuovi spazi a S. Maria della Consolazione. Mantovani: «Siamo fieri di Città magica e del Mestolo d’oro»

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Santo Spirito nasce nel 1968 in una stanza messa a disposizione dai frati del convento della chiesa da cui trae il proprio nome. È una delle cinque contrade che parteciparono al primo Palio ripristinato da alcuni fondatori, tra cui vi era Eristo Panzanini, che fu anche il suo primo presidente di S. Spirito. «Ci siamo dati subito uno statuto - ricorda l'attuale presidente Gabriele Mantovani - per regolare la nostra attività, che rimoderniamo opportunamente. Ricordo le difficoltà che incontrammo inizialmente, ma fortunatamente siamo sempre andati in crescendo, specie dopo il trasferimento nel 1998 nell'attuale sede di via Mortara. Non era molto più grande ma c'era la possibilità di ulteriori ampliamenti come si è verificato nel 2003 quando l'allora sindaco Gaetano Sateriale ci assegnò gli uffici dell'anagrafe della Circoscrizione adiacenti la chiesa di Santa Maria della Consolazione. Il prossimo anno speriamo nell'accorpamento dei locali che l'Ente Palio libererà con il trasferimento nella Torre dell’Orologio».

Mantovani come tutti i contradaioli si è innamorato degli antichi chiostri dove si respirare un'atmosfera unica: «In questi luoghi -si inseriscono perfettamente il gruppo Spirito di danza composto da una ventina di danzatrici e quello denominato Spirito di fuoco che annovera una decina di contradaioli specializzati in questo genere di spettacoli, perchè la contrada diventa Rione quando termina le manifestazioni del Palio e si dedica a quelle del territorio». La più famosa, che richiama migliaia di persone, è Nigth and Blues; giunta quest'anno alla 13ª edizione proporrà dal 19 al 31 luglio un concerto ogni sera. «In quei giorni - dice il presidente - tutta la contrada si mobilita; chi si occupa dell'allestimento e del servizio ai tavoli, chi del bar, chi delle magliette con il nostro logo per abbinare al divertimento, un necessario autofinanziamento. Dopo il terremoto, siamo arrivati ad un massimo di 18 serate perché avevamo unito anche l'iniziativa " Nigth and birra"che è stato un successo.ma non possiamo riproporla quest'anno perché i nostri campioni in quel periodo si devono allenare per i Campionati nazionali delle bandiere previsti a Ferrara in settembre».

L'altra manifestazione di cui vanno fieri a S. Spirito è la Città magica, che anche quest’anno (11ª edizione) verrà realizzata all'interno del Balloons Festival dal 4 al 13 settembre. «Si tratta della ricostruzione di un villaggio medievale dove ci sono uno spazio per i bambini che possono giocare come si faceva in quell'epoca lontana, la possibilità per tutti di gustare piatti prelibati al nostro ristorante e di trascorrere una serata ascoltando buona musica». Ci sarebbe una terza iniziativa che Santo Spirito aveva promosso una volta al mese, proprio nei chiostri: la Soffitta del Borgo, una sorta di mercatino vintage che rappresentava un'opportunità sia per chi vendeva o scambiava merce, sia per chi era alla ricerca dell'oggetto particolare. «Purtroppo nuove regole regionali ci hanno impedito dopo otto anni di proseguire - conclude Mantovani - ma abbiamo subito sostituito la Soffitta con il Mestolo d'oro che si tiene da novembre a marzo, periodo invernale in cui sono poche le occasioni di svago. I nostri tesserati si riuniscono in squadre e si sfidano in cucina, preparando cene per un massimo di 50 persone per conquistare il mestolo d'oro e noi mangiamo e ingrassiamo ma in allegria».

Margherita Goberti

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