In un’auto trasportavano ascia, mazza e bastone
Due conducenti denunciati durante i controlli della polizia ai posti di blocco Il nuovo “Scout Nav” consente accertamenti in diretta sui veicoli che passano
Molti cittadini hanno notato la frequenza con cui, nelle ultime settimane, sono comparsi posti di blocco alla periferia della città con deviazione del percorso e presenza di un cospicuo numero di mezzi e operatori nella postazione. Presìdi di controllo sono stati allestiti anche il 30 aprile scorso: in seguito agli accertamenti eseguiti in uno di questi appostamenti, due cittadini sono stati denunciati per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Nel corso dell’operazione è stata sequestrata un’ascia custodita nel bagagliaio di un’auto guidata da un cittadino straniero oltre a una mazza da baseball e un bastone di legno che si trovavano nello stesso vano di un veicolo condotto da un cittadino italiano residente in provincia di Rovigo. Nei posti di blocco sono stati impiegati personale della questura di Ferrara, pattuglie della polizia stradale, del Reparto prevenzione crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna e della polizia municipale. Complessivamente sono state 65 le persone identificate, 13 delle quali di nazionalità straniera, sono stati controllati i documenti di circolazione di 44 veicoli e dei loro conducenti ed elevate 7 contestazioni amministrative al codice della strada, in particolare per l'uso di telefonini alla guida, per la mancata ritenuta con cinture di sicurezza e per omesse revisioni. Fondamentale per l'accertamento di queste ultime infrazioni è stato l’uso dello "Scout Nav", nuovo sistema in dotazione agli operatori della polizia stradale dotato di un occhio elettronico per la lettura delle targhe dei veicoli con scansione in tempo reale dei dati identificativi. Il collegamento on line consente di consultare dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per i profili giudiziari e della Motorizzazione Civile per il profili amministrativi. Il 1° maggio un cittadino russo al termine del periodo di detenzione in carcere per condanne per rapine è stato trasferito al Centro di identificazione ed espulsione di Bari in attesa dell’espulsione.
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