L’assessore presenta il bilancio e si dimette
Comacchio, la decisione della Bellotti dovuta alle difficoltà nel conciliare professione e ruolo pubblico
COMACCHIO. Le dimissioni dell’assessore al bilancio Sara Bellotti sono sopraggiunte giovedì sera a chiusura del consiglio comunale durato oltre quattro ore, la parte centrale del quale dedicata alla relazione della stessa componente della giunta, relativa al conto consuntivo con cui il Comune ha chiuso l’esercizio finanziario 2014. Oltre alla cancellazione dei residui passivi, al rispetto del patto di stabilità e alla riduzione dell’indebitamento dell’ente, permane un avanzo di amministrazione che supera i 5 milioni di euro e che potrà essere impiegato, come indicato dall’assessore, per la copertura dei debiti fuori bilancio, per la salvaguardia degli equilibri di bilancio e per spese di investimento. Il prelievo del Governo dai proventi dell’Imu è passato dagli 8,9 milioni di euro (2013) ai 10,9 milioni (2014) ai 12,9 milioni previsti per il 2015, tanto che il sindaco ha sferrato un duro attacco contro il provvedimento, destinato a penalizzare i Comuni virtuosi per dare un contributo al fondo di solidarietà nazionale e definendo a sua volta «il decreto salva-Roma un’ingiustizia unica, una discriminazione colossale, che penalizza gli amministratori che in Italia stanno facendo salti mortali per garantire i servizi ai cittadini. Tanti sono i Comuni in dissesto finanziario al sud – ha aggiunto il sindaco Fabbri – ma se ne contano anche 8 nella nostra regione, 3 in Veneto, 4 in Liguria e così via e lo scenario del fallimento è ormai una realtà diffusa da sud a nord». Tra le opere pubbliche che si sarebbero potute realizzare senza il prelevamento coatto del Governo, Fabbri ha citato il recupero del Palazzo delle Saline, la realizzazione di un nuovo plesso scolastico nell’ex-fortezza di Sant’Agostino, la creazione di un palasport da 5mila persone e l’asfaltatura di tutte le strade comunali. Il consuntivo è passato con il solo voto favorevole della maggioranza, mentre Fabio Cavallari (gruppo misto) si è astenuto, Francesca Felletti (Pd) ha parlato di «libro dei sogni» evocando l’atmosfera della campagna elettorale del 2012, e Antonio Di Munno (Fi-Il Faro) «pur riconoscendo le iniziative per ridurre l’indebitamento del Comune», ha esortato ad un’assunzione di responsabilità, senza scaricare le colpe agli amministratori del passato. Dopo la presentazione e i riscontri alle interpellanze, dalle comunicazioni del sindaco sono emerse novità per il futuro dell’ambulatorio medico del Lido degli Estensi, in quanto risulta che siano in corso verifiche per reperire un immobile comunale, disponibile però solo a Spina. «Qualche medico ha comunicato eventuale apertura per soluzioni più accettabili, - ha detto il sindaco – anche con spazio che può essere ruotato tra più medici».
È poi stato dato l’annuncio di una comunicazione dell’sl che avrebbe intenzione di recuperare alcuni spazi dell’ex farmacia interna al San Camillo e per fare ciò è previsto il recupero di vecchie attrezzature da mandare a smaltimento.
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