Nuova disputa in consiglio Voto rinviato e tante accuse
JOLANDA DI SAVOIA. Come avvenuto già in sedute precedenti, la minoranza consigliare di Alternativa Civica è uscita dal consiglio comunale a Jolanda di Savoia. Ancora una volta sarebbe mancato così...
JOLANDA DI SAVOIA. Come avvenuto già in sedute precedenti, la minoranza consigliare di Alternativa Civica è uscita dal consiglio comunale a Jolanda di Savoia.
Ancora una volta sarebbe mancato così il numero legale in occasione dell’approvazione del rendiconto 2014: secondo quanto affermato dal sindaco Elisa Trombin e dal segretario comunale Gianluca Rossetti, il sindaco non può essere conteggiato come voto, anche se poi è presente per l’appello iniziale del consiglio.
Voto quasi unanime in precedenza su conferimento di funzioni di edilizia residenziale all’Unione dei Comuni ed il protocollo d’intesa tra Provincia e Comuni per potenziare la lotta alle nutrie. Conferite le deleghe al nuovo assessore al turismo, protezione del territorio, agricoltura e prodotti tipici Enrico Mancinelli.
La minoranza accusa la Trombin, per bocca della capogruppo Elisabetta Pezzoli, in una lunga dichiarazione, dicendo fra l’altro: «Ci dispiace ancora una volta costatare l’atteggiamento di chiusura nei confronti della minoranza. L’ennesimo diniego, e nello specifico il rifiuto di consegnarci copia del Consuntivo 2014 suddiviso in capitoli. È la dimostrazione dello spirito poco collaborativo. Negli anni precedenti è sempre stato concesso e se richiesto, viene normalmente fornito anche negli altri Comuni. Il mancato accesso agli atti richiesti si pone in contrasto-si sottolinea con forza con l’articolo 43 del Tuel che, al comma due, stabilisce che il consigliere comunale ha diritto di ottenere dagli uffici del proprio Comune tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del mandato. Lo ha ribadito il Consiglio di Stato».
La leader di Alternativa Civica aggiunge: «Questi impedimenti ostacolano la minoranza e ci mettono nella condizione di non poter svolgere il nostro dovere, che è quello di controllare l’operato dell’amministrazione e di tutelare i diritti dei cittadini, tutti i cittadini, i quali devono essere informati riguardo l’attività dell’amministrazione. E ripetere il consiglio significa gravare sulle casse dell’ente. Segnaleremo agli organi competenti questa, ormai, consolidata prassi».
Secca la replica del sindaco Elisa Trombin: «Si dia pace la consigliera Pezzoli, che dovrebbe rappresentare i due cittadini su dieci che l’avevano votata e invece ora sembra rappresentare solo se stessa. È ormai sotto gli occhi di tutti che la sua è diventata una battaglia personale, a colpi di denunce tanto sistematiche quanto infondate, di uscite dal consiglio comunale. Di totale assenza di discussione su temi come i piani di protezione dei cittadini, tutela dei rischi idrogeologici dell’agricoltura e le nutrie, con l’unico obiettivo di paralizzare il governo del Comune. Francamenti a me sta a cuore solo l’interesse della mia comunità, dare un futuro a Jolanda».
Franco Corli
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