«Più sicurezza? Un problema da risolvere»
Il vicesindaco di S.Agostino: «Ora è necessario coinvolgere tutti gli enti, è l’impegno che prendiamo»
«Non voglio mettermi a fare quello che promette dopo una tragedia»: nessuno lo chiede al vicesindaco di Sant’Agostino, Simone Tassinari, che ammette che il problema esiste per la «curva Matteuzzi», la curva della morte o degli incidenti, come la chiamano in paese a S. Carlo: «Ma non esistono soluzioni facili - sottolinea - a problemi come questo, soprattutto se affrontati alla luce della tragedia poichè diventa più
difficile».
Proviamoci. «Proprio questa mattina - spiega Tassinari - con il sindaco (Toselli, ndr) ci siamo visti e pensato cosa fare. Ma abbiamo mani legate da norme e problemi». Risorse economiche soprattutto. «Non si tratta solo di questo, da tempo ci occupiamo del problema, ora torneremo a studiarlo, anche se non abbiano mai smesso di farlo. E’ frustrante, credete, per un amministratore che si sente le mani legate non riuscire a trovar soluzione al problema». Su cui occorre riflettere. Ad esempio l’eccessiva velocità: «Questa mattina (ieri, ndr) ero lì sul posto, nei pressi della curva, dove abita un conoscente e ho visto auto sfrecciare ai 120 all’ora (i limiti sono dei 70 km/h, ndr)». Dunque solo colpa della curva che uccide o sono altri i problemi? Ad esempio, fare una rotatoria per limitare la velocità, non è possibile, lo stabilisce il codice della strada (si può fare solo con strade che si incrociano). «Le soluzioni occorre cercarle e allora o ci diamo una mano tutti oppure non se ne esce: ieri ho letto la levata di scudi dei tuttologi della rete, ognuno che si alza, scrive sul web e trova soluzioni», lo sfogo di Tassinari. Ma le soluzioni hanno bisogno di essere valutate, ponderate. E Tassinari riflette: «La soluzione coinvolge più enti, occorre rispettare norme e regole del codice della strada, lungi da me voler dire che quella curva non è pericolosa, è un problema decennale che conoscono tanti». Non si può cominciare coi guard-rail, più sicuri. Li propone il Comitato Pagliarini: «Qualsiasi consiglio va bene, occorre mettere insieme uffici tecnici ed enti competenti (la strada è della Provincia, in teoria non esiste e no ha risorse, soldi, ndr). Di sicuro è utile confrontarsi perchè è necessario coinvolgere tutti gli enti responsabili, questo l’impegno che prendiamo». (d.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google