La Nuova Ferrara

Ferrara

Trasporto infermi «È un pasticcio»

Trasporto infermi «È un pasticcio»

Dal primo maggio scorso l’Asl ha riorganizzato il servizio poi ha revocato gli atti con una telefonata. L’azienda si scusa

2 MINUTI DI LETTURA





Meglio un’ambulanza in più che una in meno se bisogna allestire una postazione di soccorso. Ma se c’è un mezzo in più forse vuol dire che qualcosa non ha funzionato nell’organizzazione del servizio. Un dubbio che tra il 30 aprile e il primo maggio è venuto ad alcune associazioni di volontariato fornitrici di mezzi e personale per gli interventi di emergenza sanitaria e per i trasporti ordinari. Una materia regolata da una delibera e da una determina dirigenziale emanati dall’Asl per il periodo compreso tra l’1 maggio e il 31 dicembre 2015 (la convenzione precedente era stata prorogata fino al 30 aprile scorso). Atti però revocati con una semplice telefonata dall’Asl proprio il 30 aprile (“non tenete conto della nuova convenzione”). Una comunicazione che ha messo in ambasce alcune associazioni che dal primo maggio avrebbero dovuto adeguarsi alla nuova organizzazione di turni, postazioni e orari. «Il 27 aprile - spiega Paolo Periari, presidente di Voghiera Soccorso - abbiamo ricevuto una mail dal Servizio economale dell’Asl con la quale viene riprogrammata la nostra attività. Un’ambulanza con due autisti soccorritori a Ferrara (zona petrolchimico) 24 ore su 24 per tutta la settimana dall’1 maggio e un’altra a Lido Estensi per l’estate. Ma nel pomeriggio del 30 aprile abbiamo ricevuto una telefonata dall’Asl che di fatto revocava ‘a voce’ l’applicazione degli atti scritti. Noi abbiamo deciso di far riferimento alla disposizione scritta». Dal primo maggio Voghiera Soccorso avrebbe dovuto sospendere la “copertura” del servizio a Cento con il subentro, nello stesso giorno, di Comacchio Soccorso nel sito dell’ospedale SS. Annunziata. Anche Comacchio Soccorso si è trovata però in difficoltà, perché la convenzione precedente non prevedeva la copertura di Cento. «Abbiamo comunque deciso di essere presenti in entrambe le sedi, Comacchio e Cento», ha dichiarato Ivan Ghirardelli, presidente di Comacchio Soccorso. A Ferrara - altra sorpresa - accanto all’ambulanza di Voghiera Soccorso davanti al petrolchimico ce n’era una della Cri «che non avrebbe dovuto esserci», osserva Periari. In serata la direzione Asl ha comunicato, scusandosi, che la revoca formale dell’atto arriverà domani perché è in corso «una verifica sulla corretta applicazione di una circolare regionale». Negli atti dell’Asl sono stati definiti anche i costi del trasporto infermi ordinario e di soccorso garantiti dal volontariato tra maggio e dicembre: 457mila euro per gli ordinari e 930mila per l’emergenza. Otto le associazioni coinvolte: Pubblica Assistenza Portomaggiore (137mila euro), Nico Soccorso (327mila), Assistenza Pubblica Estense (101mila), Valle Pega (66mila), S. Agostino (91mila), Comacchio Soccorso (220mila), Voghiera Soccorso (343mila), Cri (99mila).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google