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Regione, 500mila euro per chiudere tutti i Map

Regione, 500mila euro per chiudere tutti i Map

A Cento ne spettano 31mila. Serviranno per dare entro l’anno una più degna sistemazione alle 70 persone che ancora abitano nei restanti 25 moduli

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CENTO. Dalla Giunta regionale, altri 500 mila euro ai Comuni del cratere con i Map, per consentire alle famiglie che ancora vivono nei moduli di trovare nuove soluzioni abitative. Tra i Comuni, anche Cento. Dei 44 moduli abitativi realizzati nel Centese infatti, secondo i dati della Regione, al 27 aprile risultano essere 25 quelli ancora occupati da 70 persone, mentre quelli liberati sono il 43%. In prima fila sul tema, proprio la Regione, impegnata assieme ai Comuni del cratere colpiti dal terremoto del 2012, nelle operazioni di smontaggio dei Prefabbricati modulari abitativi rimovibili (Pmar), comunemente definiti Map, lasciati liberi dai residenti che hanno trovato una soluzione abitativa alternativa.

Da notizie della Regione, ad oggi «è stato svuotato oltre il 45% dei Map rispettando la tabella di marcia che prevede la chiusura entro il 2015. Al 27 aprile dei 757 iniziali sono ancora occupati 413 e vi abitano 1.297 persone. I numeri calano settimanalmente, grazie al costante impegno degli uffici comunali che ricercano altre soluzioni abitative per questi nuclei».

Le risorse, pari a 500mila euro provenienti dal Fondo sociale regionale, sono state ripartite tra sette Comuni del cratere, dove sorgono aree con Map. A Cento sono destinati 30.983 euro. In vista poi, per completare le operazioni di smantellamento e consentire alle famiglie di individuare altre soluzioni, su decisione della giunta regionale, nuove risorse. “Obiettivo è la chiusura dei moduli abitativi provvisori entro il 2015. Questo – ha sottolineato Palma Costi, l’assessore regionale alle attività produttive e alla ricostruzione post-sisma - è l’obiettivo che la giunta regionale si è posto. Con lo smontaggio dei 70 moduli abitativi di Mirandola continua in modo preciso e puntuale questo processo realizzato in pieno accordo e collaborazione con i Comuni. Stiamo affinando le ordinanze al fine di ridefinire tutti gli strumenti utilizzabili. Abbiamo destinato ulteriori 500 mila euro proprio per completare questa operazione e permettere alle famiglie di avere una altra soluzione - specifica l’assessore Costi - Le risorse messe a disposizione dalla Regione hanno l’obiettivo preciso di consentire ai nuclei familiari che ancora vivono nei Map di riacquistare progressivamente una propria autonomia e di tornare a una vita normale».

Beatrice Barberini

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