Spese pazze in Regione, chiesto il rinvio a giudizio per 16 consiglieri Pd
I pm hanno depositato gli atti, coinvolto anche il ferrarese Roberto Montanari. Il presidente Bonaccini e il segretario provinciale Vitellio all'unisono: fiducia nella magistratura. A breve toccherà al gruppo del Pdl
FERRARA. La Procura di Bologna ha inoltrato al Gip richieste di rinvio a giudizio per 16 consiglieri regionali del gruppo Pd, per i rimborsi tra giugno 2010 e dicembre 2011. Rispetto agli avvisi di fine indagine del novembre scorso ci sono state due richieste di archiviazione, per il riconfermato in consiglio Antonio Mumolo e per Paola Marani. Tra i destinatari della richiesta di processo c'è anche il deputato Matteo Richetti e, per quanto concerne i ferraresi, per Roberto Montanari.
Le richieste sono state firmate dai pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, che hanno coordinato il lavoro della guardia di finanza, e vistate dal procuratore aggiunto Valter Giovannini.
Sono confermati gli importi di spesa contestati negli avvisi di fine indagine per peculato, in tutto 42 e che tra l’altro avevano riguardato consiglieri di tutti i gruppi, dopo un’inchiesta durata due anni.
L’unica posizione che in precedenza era stata stralciata e poi archiviata era stata quella di Stefano Bonaccini, che, prima delle elezioni da cui sarebbe risultato presidente della Regione, chiese e ottenne di farsi interrogare dai pm.
Prima delle posizioni dei consiglieri del Pd erano state definite con richieste di rinvio a giudizio tutte le altre - in alcuni casi con udienze preliminari già iniziate - eccetto quelle degli undici indagati Pdl, per i quali la decisione dovrebbe essere imminente.
Arriverà a breve la richiesta di rinvio a giudizio della procura di bologna anche per gli ex consiglieri del gruppo pdl alla regione emilia-romagna coinvolti nell’inchiesta sulle spese indebite della legislatura giugno 2010-dicembre 2011. I magistrati, come avevano annunciato, hanno man mano tirato le fila e chiesto il processo gruppo per gruppo, partendo dalla Lega Nord (tre richieste), passando per Movimento 5 Stelle, Fds e Sel, Udv, Udc e gruppo misto, fino ad arrivare al gruppo più numeroso, il Pd, per cui le richieste di processo sono state firmate nei giorni scorsi. Quello del Pdl (11 indagati) è rimasto l’ultimo gruppo per cui non è stato ancora firmato il rinvio a giudizio, ma nel giro di una settimana i magistrati chiuderanno il cerchio anche per questo.
«Pieno rispetto del lavoro che i giudici fanno, se possibile poterlo fare in un tempo breve». È questo il commento del presidente della Regine Emilia-Romagna, Stafano Bonaccini sulla vicenda. Il presidente ha quindi aggiunto che «ci sarà modo per i consiglieri coinvolti di potersi difendere, non ho dubbi che saranno in grado di dimostrare la liceità dei loro comportamenti».
Gli fa eco Luigi Vitellio, segretario provinciale del Pd: «Ho la massima fiducia nella magistratura. Conoscendo le persone di cui si chiede il rinvio a giudizio - dice riferendosi in particolare al ferrarese Roberto Montanari - sono certo che sapranno dimostrare la liceità dei loro comportamenti. È anche per questo che auspico che la giustizia sia veloce».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
