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Trasporto infermi, è tutto da rifare

di Gioele Caccia
Trasporto infermi, è tutto da rifare

Ambulanze, il pasticcio del dietrofront. L’Asl modifica la vecchia convenzione poi la revoca per una circolare regionale. Ma tra le associazioni restano perplessità

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FERRARA - «L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare», avrebbe commentato Gino Bartali. Ed è quello che pressappoco hanno comunicato i dirigenti dell’Asl, ieri pomeriggio, ai rappresentanti delle associazioni di volontariato che gestiscono il trasporto sanitario, convocati in via Cassoli. L’atto dirigenziale che il 27 aprile scorso aveva riscritto la vecchia convenzione che regola i trasporti ordinari e d’emergenza (in pratica la dislocazione delle ambulanze, gli operatori coinvolti e i costi) è stato revocato ripristinando fino al 31 dicembre di quest’anno la convenzione precedente.

Di fatto la riunione ha validato la telefonata che nel pomeriggio del 30 aprile aveva annullato ‘a voce’ la determina del 27 aprile (che sarebbe entrata in vigore il primo maggio) suscitando perplessità tra alcune associazioni contattate dall’azienda sanitaria. Nel mirino era finito l’ordine telefonico (rimasto parzialmente inascoltato) di ripristinare la convenzione scaduta il 31 dicembre e prorogata fino al 30 aprile 2015. Il primo maggio è andato quindi in scena un paradosso: nel piazzale del petrolchimico si sono ritrovate due ambulanze (una della Croce Rossa e una di Voghiera Soccorso) pronte ad intervenire nell’emergenza sanitaria mentre in quel posto avrebbe dovuto esserci un solo mezzo attrezzato. Di fatto Voghiera Soccorso aveva applicato la nuova convenzione che le assegnava il servizio nel sito mentre la Cri, esclusa dalla nuova convenzione, aveva applicato la vecchia.

Il pasticcio aveva coinvolto anche Comacchio Soccorso. La nuova convenzione le aveva assegnato una postazione a Cento per coprire lo spostamento di Voghiera Soccorso, in uscita da Cento per concentrarsi su Ferrara. Comacchio, nell’incertezza, aveva inviato ambulanze sia a Comacchio che a Cento «per non sbagliare». Un pasticcio che ieri è stato ufficialmente sanato con la stringata comunicazione trasmessa ai presidenti delle tre associazioni (Cri, Voghiera e Comacchio) durante la riunione “chiarificatrice”: «Le parti hanno preso atto che a seguito della circolare regionale n.6/2014 e successive integrazioni, l'assegnazione delle convenzioni in scadenza al 30/4/2015 viene prorogata fino al 31/12/2015 e pertanto nulla è variato rispetto alla situazione pregressa» diceva la nota stampa. Un “chiarimento” che non precisa però il motivo del dietrofront (si cita solo una circolare senza fornire ulteriori spiegazioni).

ED è palese anche la perplessità del presidente di Voghiera Soccorso, Paolo Teriari, che si è limitato - come ha spiegato alla Nuova Ferrara - a «prendere atto della comunicazione che trasmetteremo al nostro ufficio amministrativo per verificarne la legittimità». La determina assegnava fra l’altro 1.4 milioni di euro a 8 associazioni da maggio a dicembre 2015, ma anche questi valori dovranno essere ritoccati.

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