Scuole chiuse e flash mob sul Listone
Astensione dal lavoro indetta dai sindacati in maniera unitaria contro il Governo. Tre pullman diretti a Milano, si prevede un’alta adesione allo sciopero dei docenti
FERRARA - Oggi, martedì 5 maggio, gran parte delle scuole ferraresi resterà chiusa. Si preannuncia infatti elevata l'adesione del personale allo sciopero indetto da tutti i sindacati di categoria (Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda), il primo unitario dopo molti anni: come noto, si contesta il disegno di legge 'La buona scuola' presentato dal Governo Renzi, il quale proprio domenica è anche stato oggetto di contestazione a Bologna durante la Festa de l'Unità. Dall'ex Mof stamattina alle sei sono partiti, organizzati dai sindacati, tre pullman alla volta di Milano, una delle città in cui avrà luogo il corteo (le altre sono Aosta, Roma, Bari, Palermo e Cagliari).
Anche chi rimane in città avrà però la possibilità di manifestare, visto che per mezzogiorno è convocato un flash-mob in piazza Trento Trieste. Dicevamo che in molti istituti sono state annullate le lezioni, in ogni caso in tutti sono state ampiamente ridimensionate. All'Ariosto, ad esempio, «le due succursali saranno fisicamente chiuse, mentre la sede di via Arianuova resterà aperta - spiega la vicaria Daniela Igliozzi -: faremo scorrere i docenti presenti in modo da garantire due ore di servizio». Soluzione simile ha adottato il liceo Roiti: «saremo aperti per le prime due lezioni, dalle 8.10 alle 10.10 - dice il dirigente Donato Selleri -. Non possiamo fare di più non avendo idea esatta di quanti aderiranno allo sciopero, anche se prevediamo un'adesione massiccia: basta superare il 40% del personale per non riuscire a garantire le attività». Stessi ragionamenti all'istituto tecnico per geometri Aleotti, che comprende il liceo Dosso Dossi: «saremo aperti per le prime tre lezioni della mattinata, dalle 8.10 alle 11.05» fanno sapere. Hanno invece optato per una sospensione totale delle lezioni il liceo Carducci e il Polo Tecnologico (formato da Iti e Ipsia).
«Sì i nostri ragazzi domani resteranno a casa» confermavano ieri dal primo, e anche dal secondo parlavano di annullamento delle lezioni anche se l'edificio scolastico, fisicamente, sarà aperto. La situazione non cambia nei gradi inferiori del sistema scolastico. Resterà chiusa, ad esempio, la secondaria di primo grado Bonati, così come la primaria Mosti, «mentre le primarie Tumiati e Pascoli saranno aperte, anche se non è detto che tutti gli alunni faranno lezione» spiegava il dirigente Stefano Gargioni, che presiede l'intero plesso. Chiuse anche le scuole primarie Govoni, Doro e Leopardi, mentre si valuterà il da farsi nel corso della mattinata odierna alla primaria Poledrelli e alla media Tasso. Lo sciopero - vale infine la pena di ricordare - non riguarda il personale educativo di nidi e scuole d'infanzia: i piccoli fino ai sei anni oggi hanno il servizio assicurato.
Gabriele Rasconi
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