Weekend pedonalizzati? Il commercio frena
Felloni (Ascom) a Modonesi: vediamo come va la sperimentazione di maggio Benasciutti (Confesercenti): più si limita il traffico più in fretta il centro muore
Aldo Modonesi dopo il primo week end di Ferrara OpenMay ha già sciolto la prognosi sulla pedonalizzazione. Per l’assessore alla mobilità con un briciolo di coraggio si può passare quanto prima dalla sperimentazione di maggio alla definitiva attuazione: tutti i week end dell’anno interruzione dell’asse Giovecca-Cavour di qua e di là dal Castello, corso Martiri riservata ai mezzi pubblici (e poco più), parcheggi gratis ai lati di viale Cavour.
Giulio Felloni, presidente di Ascom, non è pregiudizialmente contrario, ma consiglia cautela prima di prendere una decisione. «Intanto vediamo come va la sperimentazione di maggio, al termine l’amministrazione comunale farà le sue valutazioni e noi le nostre. Innanzitutto bisogna verificare se dal punto di vista della viabilità ce lo possiamo permettere un blocco per tutti i sabati e le domeniche. C’è anche un aspetto climatico da tenere presente; maggio non è novembre». E poi per Felloni bisogna scongiurare il rischio che siano danneggiate le attività interessate dallo stop al traffico. Per ovviare servirebbero iniziative per animare le vie. Promuove invece a pieni voti i parcheggi extra in viale Cavour. «In ogni caso - ammonisce Felloni - su chiusure, pedonalizzazioni oggi serve consenso, piena condivisione».
E Modonesi questa condivisione faticherà a trovarla in Confesercenti, il cui presidente Paolo Benasciutti di perplessità ne ha tante: «Il coraggio, quello non ci manca, perché ci vuole coraggio ad aprire ogni mattina il negozio. Io penso che queste chiusure del traffico, questi allargamenti di Ztl e aree pedonali in realtà terranno ulteriormente lontana la gente dal centro. Un conto è fermare il traffico quando ci sono manifestazioni che attraggono, un altro quando in centro non c’è niente». Per Benasciutti «la pedonalizzazione istituzionalizzata in tutti i weekend» rischia di riprodurre l’effetto vuoto dei giorni feriali, «dei martedì e mercoledì in cui ci sono i negozi e ma non ci sono le persone. L’amministrazione comunale più che a pedonalizzare sempre di più il centro, tenendo fuori auto e persone, dovrebbe incentivaree favorire l’arrivo di nuove attività commerciali in centro. È così che il centro riprenderebbe vita, Invece aprirà Decathlon, che contribuirà a consolidare l’abitudine a non venire in centro e a fare acquisti in periferia, dove si arriva bene con la macchina e non si paga il parcheggio».
Benasciutti innesterebbe la marcia contraria rispetto a quella di Modonesi: «Quattro anni fa come Confesercenti organizzammo un convegno, dove alcuni studiosi delle dinamiche urbanistiche e commerciali ci spiegarono che il centro di una città è come il cuore di un essere umano: se dalle arterie non arriva più sangue il cuore soffre e muore. Noi abbiamo bisogno di un centro storico che sia sempre più accessibile, non sempre più vietato, abbiamo bisogno di una buona circolazione, non di ostacoli. I divieti e le chiusure delle arterie del traffico vanno bene solo in determinate occasioni».
Marcello Pradarelli
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