La Nuova Ferrara

Ferrara

la critica di m5s

«La manovra del Comune? È Renzi che presenta il conto»

Anche M5S va all’attacco della manovra Tagliani-Vaccari messa a punto sia per bilanciare i tagli del governo che per consentire al Comune di far fronte a spese più o meno impreviste (i Cre, ad...

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Anche M5S va all’attacco della manovra Tagliani-Vaccari messa a punto sia per bilanciare i tagli del governo che per consentire al Comune di far fronte a spese più o meno impreviste (i Cre, ad esempio) e promuovere qualche investimento. «Non è trascorso nemmeno un anno da quando, a maggio 2014, il duo Tagliani-Marattin, dava fiato alle trombe in piena campagna elettorale proclamando: "Contrariamente a quello che continua a ripetere la vulgata, qui a Ferrara non abbiamo solo ridotto il debito, ma stiamo riducendo anche le tasse" e ancora: "sulla tassa rifiuti faremo risparmiare il 5% alle famiglie"». I grillini riportano anche un’altra dichiarazione di Marattin: "In questo Comune nel 2014 le tasse si abbassano, non si alzano Ricordiamo che il bilancio di previsione 2014 ha contenuto la scelta (unico Comune capoluogo in Italia) di abbassare di due milioni di euro l'addizionale Irpef sui cittadini ferraresi”.

«Quei due milioni di risparmio - si legge nel comunicato di M5S - vennero quantificati ,spalmandoli su tutta la popolazione, in 20 euro a contribuente. L'allora assessore Marattin inaugurò così la tecnica renziana dei bonus di qualche decina di euro lasciati nelle tasche dei cittadini, anticipando il populismo del suo capo Renzi che degli 80 euro in busta ha fatto il punto di forza della politica economica del suo Governo».

Ora per finanziare gli 80 euro ora sta arrivando il conto: lo «sbandierato abbassamento delle tasse, come la "vulgata" (e non solo) aveva capito da subito, in realtà si trasforma in un aumento secco di imposte e servizi a livello locale. Una beffa ignobile e un ulteriore colpo alle tasche già prosciugate dei cittadini, tanto più pesante in città e territori come il nostro che soffrono di cronica arretratezza per politiche clientelari, in cui la ragnatela tessuta del partito unico al potere da decenni, ha condizionato e frenato crescita e sviluppo di progettualità».

«Nelle prossime settimane, dunque, accadrà in tutta Italia che i sindaci, come già previsto, annunciato e contabilizzato, costretti dalle catene del patto di stabilità e dai tagli della vuota politica di questo Governo, aumenteranno aliquote e servizi ai propri cittadini. Lo faranno tutti - dice sempre il comunicato M5S - con atteggiamenti diversi, a seconda della parte politica di appartenenza. Quelli Pd fingeranno costernazione e forse un po' di imbarazzo, ma per il sindaco Tagliani che per mesi si è vantato di appartenere alla categoria degli amministratori virtuosi, sarà ancora più dura dover spiegare la marcia indietro come i gamberi sulle tasse locali. Ricordiamo: aumento addizionale Irpef per tutti gli scaglioni di reddito che costerà ai cittadini ferraresi + 2.448.600 euro; aumento aliquote Imu+ 5.396.400 euro!»

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