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Le telecamere mobili per incastrare chi abbandona rifiuti

Le telecamere mobili per incastrare chi abbandona rifiuti

L’occhio vigile degli infrarossi non farà sconti Multe a partire da seicento euro per chi deturpa l’ambiente

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COMACCHIO. Continua sui social la crociata contro l’inciviltà di pochi che, con l’abbandono pericoloso di rifiuti, deturpano strade, marciapiedi e aree verdi immerse nel cuore del Delta del Po, riconosciuto tra l’altro dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità. Ogni giorno qualcuno pubblica su Facebook immagini eloquenti anche senza didascalie, che mettono però in mostra distese di sacchi con scarti di cibo e altro, accatastati attorno a contenitori, materassi, mobili vecchi e anche pneumatici.

Le contravvenzioni elevate dalla polizia provinciale al Taglio della Falce a Mesola, e dai carabinieri di Comacchio in valle Pega sono solo l’inizio di un percorso che non farà sconti a nessuno.

Numerose sono difatti le zone sorvegliate con telecamere itineranti, che Area ha deciso di non rendere note proprio per procedere con un monitoraggio a tappeto. Tutte le zone interessate recentemente dall’abbandono di rifiuti sono controllate sotto l’occhio vigile delle telecamere ad infrarossi, regolarmente funzionanti anche al buio e quindi non sarà una missione impossibile scovare i trasgressori. Gli uffici di Area confermano che molte sono le segnalazioni di utenti giunte alla loro attenzione e spesso corredate di foto, tutte al vaglio delle forze dell’ordine. La gran parte dei residenti che si rivolge ad Area esprime intanto sconcerto per la maleducazione dei proprietari di seconde case che puntualmente negli ultimi ponti festivi hanno depositato attorno ai cassonetti, nei lidi dove ancora sono presenti, arredi, materassi, ed altro ancora. Indipendentemente dal volume del rifiuto abbandonato, scatta una multa da 600 euro, introdotta dal Testo unico dell’ambiente. Anche il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, in occasione della recente Pasqua aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook foto con rifiuti abbandonati sulle strade del Lido di Spina, “ringraziando” (provocatoriamente) gli incivili arrivati ad aprire le case, per lasciare un brutto ricordo del loro passaggio. Dal primo giugno verrà estesa la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta ad altre zone dei lidi e anche le telecamere estenderanno il loro raggio d’azione. Più si diffonderà il porta a porta e più sarà sconsigliata la migrazione dei rifiuti da una località all’altra, fenomeno parallelo all’abbandono, e già oggetto di monitoraggio da parte di Area.

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