Nuova ordinanza per contrastare le nutrie
Si punta alla cattura e ci sono regole precise per l’abbattimento degli animali Conferma per gli agricoltori: serve il porto d’armi per poter sparare
ARGENTA. Continua nell’Argentano l’impegno per frenare la proliferazione delle nutrie. Infatti il problema della massiccia presenza di nutrie sul territorio e i danni causati all’agricoltura e agli argini di fiumi e canali resta in primo piano. E proprio per cercare di porre un freno alla proliferazioni degli animali e ai danni che causano, il sindaco Antonio Fiorentini ha emesso il 30 aprile una nuova ordinanza che regola l’abbattimento e la cattura degli animali. Una nuova ordinanza necessaria, visto che la che la precedente - emessa a inizio 2015 e modificata a metà marzo - ha avuto vigore proprio sino alla fine del mese scorso. E il rinnovare l’ordinanza ribadisce proprio l’impegno dell’amministrazione comunale per limitare i tutti i potenziali rischi idraulici che può provocare la nutria scavando le tane negli argini. Oltre al pericolo per la circolazione stradale, alla minaccia per la conservazione della biodiversità gli elevati danni causati alle coltivazioni agricole. La nuova ordinanza ripropone le linee introdotte con la modifica di metà marzo, che riguardano sia la cattura con gabbie-trappole, sia la loro successiva soppressione e sia l'abbattimento della nutria con arma da fuoco. In quest'ultimo caso, l'autorizzazione riguarda i coadiutori, cacciatori (durante l'esercizio venatorio), agricoltori (se in possesso di porto d'armi), polizia provinciale, municipale e Corpo forestale dello Stato. Particolari disposizioni sono state emanate per l'utilizzo del fucile nei sic/zps. Per quanto riguarda gli agricoltori, si conferma poi che chi può abbattere le nutrie, è solamente chi ha il porto d'armi a uso caccia, con la possibilità di delegare i familiari fino al terzo grado di parentela, che abbiano porto d’armi a uso caccia. Gli stessi coadiutori e volontari venatori - come operavano in passato -, possono intervenire solamente se "coordinati attraverso l'abilitazione al sistema vocale della polizia provinciale" e questo anche in deroga alle distanze di sicurezza da abitazione, corti coloniche, da strade e nei pressi di arginature.
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