Restauro, ecco le attrattive in fiera
Anticipazioni sui sei padiglioni con novità sul recupero post sisma, attesi 218 espositori con 150 tra convegni e incontri
In totale 218 espositori, 154 convegni e incontri, 9 eventi speciali, 50 delegati internazionali, 19 comuni del cratere, la partecipazione dell'Unesco. Sono queste le cifre salienti della XXII edizione del Salone del Restauro che questa mattina verrà inaugurata dal ministro Dario Franceschini e dal presidente della regione emiliano-romagnola Stefano Bonaccini. È uno dei fiori all’occhiello di Ferrara Fiera, quello che viene definito il suo evento espositivo annuale più bello e prestigioso. Quattro giorni molti intensi, fino a sabato 9 maggio, nei quali si farà il punto su tutto quanto fa restauro in Italia, a cominciare proprio dal post sisma che interessa da vicino il ferrarese. Quest’anno il salone è stato posticipato di qualche settimana per farlo cadere all’interno del programma dell’Expo 2015. Abbiamo visitato ieri i padiglioni fieristici ancora in fase di allestimento, catturando quelle che saranno le peculiarità di questa edizione. Il padiglione 3 è stato attrezzato per ospitare lo stand del Mibact, il ministero dei beni culturali e del turismo. Nel padiglione 4 c’è lo spazio di Assorestauro, l’associazione italiana per il restauro architettonico, artistico e urbano. Nel padiglione 5 troviamo lo spazio a cura della regione Emilia Romagna, con la rigenerazione dei centri storici colpiti dal sisma 2012 e l’esperienza in atto dei piani organici. Tra gli eventi e le mostre da segnalare nel padiglione 2 l’architettura brasiliana. Ci sarà poi un omaggio a Tonino Guerra a cura di Carlo Amadori. È previsto anche il premio internazionale di restauro architettonico “Domus restauro e conservazione Fassa Bortolo”. Spazio anche a “Terreferme” con Emilia 2012, il patrimonio culturale oltre il sisma. Ricordiamo che sarà in servizio un navetta che ogni 30 minuti collegherà la stazione ferroviaria con il quartiere fieristica. (g.p.z.)
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