Bonaccini: più che un restauro al Pd serve un rinnovamento
A passeggio negli stand la domanda a Bonaccini viene spontanea: al Partito democratico serve un’operazione di restauro? «Molto bella la battuta – sorride il presidente della Regione rispondendo alle...
A passeggio negli stand la domanda a Bonaccini viene spontanea: al Partito democratico serve un’operazione di restauro? «Molto bella la battuta – sorride il presidente della Regione rispondendo alle curiosità dei giornalisti -. Diciamo che il Partito democratico offre quasi tutte le settimane occasioni di dibattito, pure troppe: siamo gli unici a farlo alla luce del sole. Più di restauro parlerei di rinnovamento necessario, non solo in tema generazionale, ci mancherebbe, ma anche scommettendo su una nuova stagione, puntando di più sui territori e sulla costruzione di un nuovo centrosinistra. Io, di questa nuova stagione, sento di farne parte».
Rimanendo in argomento, si può dire che Renzi è un distruttore e poi un ricostruttore? «Già, come con la materia, nulla si crea e nulla si distrugge», svicola Bonaccini, il quale nel corso del suo discorso aveva sferzato i presenti con piglio renziano: «Questo Paese ha più risorse positive di quel che si dica: certo ci sono mascalzoni e incapaci, però in questa terra la maggioranza degli amministratori si alzano e si rimboccano le maniche per migliorare la situazione».
Vicini a Bonaccini nel corso dell’inaugurazione i consiglieri regionali del Pd Paolo Calvano e Marcella Zappaterra. Entro fine anno, notizia confermata ieri mattina dai veritici dell’Emilia Romagna, è prevista una seduta della giunta regionale a Ferrara, per una tappa del tour sui territori già cominciato in altre province e che a Bondeno aveva già visto una seduta del comitato interistituzionale. (f.t.)
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