Cordata tutta italiana 4mila ettari tutti ferraresi
Non ci sono capitali di matrice estense. Sull’operazione Sbtf hanno scommesso Dompé, De Benedetti, Cremonini, Gavio e Cariplo che ha nominato Lenzi nel cda
Bonifiche Ferraresi spa (Sbtf per chi ha nostalgia della primitiva denominazione) ora è tutti gli effetti ferrarese, anche se ancora una volta i capitali vengono da fuori. Non più dalla Gran Bretagna, come accadde un secolo e mezzo fa; stavolta almeno la cordata è tutta italiana. Manca del tutto - in termini di capitali - la componente locale, sebbene i 4000 ettari di Bf che insistono sul suolo ferrarese costituiscano un’occasione per chi vuole investire nell’agricoltura del domani. o
All’acquisizione della quota di maggioranza detenuta da Bankitalia (è dal dopoguerra che la banca centrale italiana ha il controllo di Sbtf) sono stati interessati anche investitori stranieri, alla data room aveva avuto accesso l’olandese Rabobank. Ma a formulare l’offerta di acquisto è stata un anno fa la cordata italiana che ha dato vita alla Bonifiche Ferraresi Holding spa; nel giugno 2014 il pacchetto di maggioranza (60,3%) detenuto da Bankitalia è stato acquistato da B.F. Holding. Il principale socio della Holding (capitale versato135 milioni di euro) la Fondazione Cariplo con il 35,7% delle quote; il gruppo bionformatico del milanese Sergio Dompé è presente con il 17,9%; la Per spa, al 100% dell’ingegnere Carlo De Benedetti è presente con il 14,3%; con quote inferiori sono presenti Aurelia srl (10,7%), la Fondazione della Cassa di risparmio di Lucca (7,1%), l’Autosped (3,6%) del Gruppo Gavio, la Agritrans della famiglia piemontese dei Mondino (3,6%), la Inalca del gruppo Cremonini, colosso del settore carni (3,6%) e sempre con il 3,6% l’imprenditrice Ornella Randi Federspiel.
Non ci sono capitali, ma volti ferraresi sì. Nel cda della Bonifiche Ferraresi spa, nominato nell’agosto scorso dai soci della B.F. Holding, siede anche Sergio Lenzi, agricoltore ferrarese ed ex presidente di Carife; Lenzi, che ieri ha votato con soddisfazione la trimestrale e il trasferimento della sede da Roma a Jolanda, è entrato in quota Cariplo; la Cassa di Risparmio della Province lombarde come principale azionista e in base agli accordi tra i soci della cordata, ha designato 3 degli 11 componenti del cda, tra cui il presidente Rosella Locatelli.
Sull’operazione Sbtf si è registrata l’ennesima contrapposizione tra Confagricoltura e Coldiretti; solo quest’ultima ha sostenuto apertamente la cordata. Poche settimane fa una delegazione nazionale di Coldiretti, guidata dal ferrarese Mauro Tonello, ha visitato gli impianti di Jolanda di Savoia e incontrato l’ad Federico Vecchioni.(m.p.)
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