Nutrie, anche le trappole per limitarne il numero
Vigarano Mainarda, il via libera del Comune al piano di contenimento La soppressione dovrà avvenire senza infliggere all’animale sofferenze inutili
VIGARANO MAINARDA. Per far fronte alla costante proliferare della popolazione delle nutrie, che stanno creando danni particolarmente nel mondo dell'agricoltura, il Comune ha deliberato, con effetto immediato, di dare il via al piano di contenimento delle nutrie stesse nel territorio vigaranese, operazione che potrà avvenire tramite trappole o abbattimento diretto.
«Ritengo indispensabile - ha spiegato il sindaco Barbara Paron - il fatto che ci siamo dotati di un piano di limitazione delle nutrie perché l'ordinanza, contingibile ed urgente, non è lo strumento più idoneo a regolare questa delicata materia. Importante descrivere bene che il movente di questa azione non è quello di accanirsi contro una particolare specie animale in quanto il tutto è animato solo dalla volontà di tutelare un equilibrio di ecosistema molto delicato e continuamente a rischio».
Il piano di contenimento delle nutrie messo in atto sul territorio vigaranese avrà efficacia fino al recepimento delle linee guida regionali e del successivo piano redatto in collaborazione con la Provincia.
Le catture verranno effettuate da parte dei coadiuvatori, già abilitati dalla Provincia, dal personale della protezione civile e degli enti delegati al controllo delle acque. Per la cattura dovranno essere utilizzate solo trappole di adeguata misura per la cattura in vivo delle nutrie. Le trappole devono essere controllate almeno una volta al giorno per evitare che altre speci, particolarmente quelle protette, possano restare accidentalmente imprigionate. La soppressione delle nutrie catturate deve avvenire nel minor tempo possibile, dopo la cattura, in forma eutanasica e in ogni caso evitando che siano inflitte all'animale inutili sofferenze.
Anche il cittadino, a tutela dei suoi beni, potrà procedere alla soppressione delle nutrie senza l'utilizzo di armi da fuoco ed evitando di creare sofferenze e dolore all'animale.
Un tema che nei mesi scorsi aveva fatto molto discutere e che ora ha trovato una unica regolamentazione come da più parti si chiedeva.
Giuliano Barbieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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