Rinasce la Domus Aurea
Tra gli appuntamenti di oggi, la vetrina sul progetto a Roma
Dopo la giornata inaugurale, oggi prende il via il folto programma della vetrina internazionale per il mondo dell’innovazione e della ricerca nel campo del restauro e della conservazione dei beni culturali e architettonici. C’è grande attesa per l’appuntamento in Sala Castello con la presentazione del progetto di risanamento della Domus Aurea: il giornalista Federico Gurgone, firma dello speciale foto-giornalistico pubblicato su National Geographic Italia nel settembre 2014, e Marco Ansaloni, fotografo, illustreranno l’esclusivo progetto che mira a rendere la domus neroniana nuovamente parte integrante del Parco dell’Oppio, sotto la guida della Soprintendenza archeologica di Roma.
Sempre in Sala Castello, nella mattinata sarà uno storico partner di Restauro, l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze a svelare una delle più importanti meraviglie a cui le maestrie del settore pitture murali hanno lavorato nell’ultimo anno, con la presentazione del volume “Agnolo Gaddi e la Cappella Maggiore di Santa Croce a Firenze”, a cura di Cecilia Frosinini. Imperdibile sarà anche l’appuntamento con “Raffaello, la Muta. Indagini e restauro”, un emozionante racconto, condotto da Giorgio Bonsanti e Alessandro Cecchi, sul recente rientro, dopo un anno di restauro per mano dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, nella Sala dei Banchetti di Palazzo Ducale a Urbino. Restauro non spegne i riflettori sulla ricostruzione post sisma: oggi Diego Farina, (presidente dell’Ordine Architetti della provincia di Ferrara) introduce un appuntamento che prevede una serie di interventi da parte degli attori coinvolti nella ricostruzione, tra cui Aldo Modonesi, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Ferrara. Nell’ambito delle collaborazioni che il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, che si avvale delle strutture e dei ricercatori del Laboratorio TekneHub del Tecnopolo di Ferrara, afferente alla Piattaforma Costruzioni della Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna, è in grado di attivare con centri universitari esteri, Brasile e India in primis, e prestigiosi partner europei, domani sarà anche la volta del progetto che, per il secondo anno consecutivo, e dopo il successo della sperimentazione volta a rappresentare l’housing paulista del passato anno accademico, vede i docenti responsabili del corso di Tecniche della Rappresentazione dell’Architettura, prof. Marcello Balzani e prof. Giuseppe Dosi, volgere l’attenzione, alla tradizione che vede una forte integrazione tra casa e contesto naturale come nel caso della celebre Casa das Canoas di Oscar Niemeyer, un lascito di edifici straordinari da valorizzare, proteggere, e dai quali trarre spunti di riflessione e vere e proprie lezioni di architettura. (f.t.)
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