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Ferrara

Imputato di stalking si difende da solo

«Spostate da qui la mia causa A Ferrara la mafia forense»

Il processo è stato stoppato ancor prima di arrivare in aula: causa dell’empasse in tribunale gli atti depositati dallo stesso imputato di stalking, Franco Marani, che non trovando avvocati disposti...

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Il processo è stato stoppato ancor prima di arrivare in aula: causa dell’empasse in tribunale gli atti depositati dallo stesso imputato di stalking, Franco Marani, che non trovando avvocati disposti a difenderlo ha presentato al tribunale una lista testimoni quantomeno inconsueta(avvocati, diversi magistrati, quasi tutti i giudici di Ferrara) e poi nel suo documento ha chiesto anche di poter celebrare il processo «in altro Foro e da altro giudice».

Marani è accusato di stalking, persecuzioni su un avvocato cittadino, David Zanforlini che per quasi 20 anni lo ha difeso nelle aule giudiziarie. E ne ha pagato le conseguenze poichè in seguito ai propri guai giudiziari, Marani ha iniziato ad accusare (ingiustamente) Zanforlini e denunciarlo agli Ordini avvocati di Ferrara e Bologna, stesso trattamento anche ad altri legali, notai e commercialisti. Nel suo atto, depositato in tribunale, Marani spiega di non aver mai avuto intenzione di recare danno alcuno a Zanforlini (al processo non è costituito e questo procedimento è stato avviato d’ufficio) e che il suo intento è solo quello di «denunciare la mafia fornese che governa il foro di Ferrara» (nel suo atto scrive così, con un refuso piuttosto di ‘forense’)e che esistono i presupposti per applicare un particolare articolo del codice procedura penale (l’ex articolo 45, che fu sollecitato anche dal premier Berlusconi per i propri processi) in casi di turbamento dei procedimenti.

Il giudice Franco Attinà ha accolto la sua richiesta, inviando la richiesta alla Corte di Cassazione affinchè valuti lo spostamento «in altro foro e ad altro giudice» del processo Marani. Processo dunque rinviato al 15 dicembre, per dare il tempo alla corte di Cassazione di valutare il caso. Anche perchè, è bene sottolinearlo, il processo non si celebrerebbe nella serenità dovuta.

Per la cronaca tra i testimoni richiesti i giudici Caruso, Giorgi, i pm Cavallo, Castaldini, Proto, e avvocati tra cui il presidente Ordine Giubelli e altri, gli stessi che ebbero lo stesso trattamento di Zanforlini . E lo stesso giudice Attinà.

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