Violazione subappalti, 12 imprese a processo
Ditta vinse appalti a Ferrara e Bondeno, ma non chiese poi autorizzazione a cedere lavori
Sono gli appalti del dopo terremoto, vinti da una ditta di S.Agostino, la Aurora Costruzioni, e affidati dai comuni di Ferrara e Bondeno per lavori alle scuole elementari di Ospitale di Bondeno, di Gaibanella a Ferara e per diversi lavori sulle Mura cittadine. Appalti che sono finiti ora al centro di un processo in tribunale che vede imputati i titolari della ditta in questione e, in tutto, 12 artigiani, cui la ditta Aurora Costruzioni aveva concesso in subappalto i lavori. Peccato che secondo la normativa antimafia, per trasferire in subappalto lavori aggiudicati occorra la autorizzazione della stazione appaltante, ossia i comuni di Ferrara e Bondeno.
Che avrebbero dovuto essere informati dai titolari della ditta che aveva vinto l’appalto, della volontà di trasferire i lavori ad altri: si tratta di controlli previsti dalle norme antimafia, più rigorose per evitare la non tracciabilità delle imprese. E soprattutto, questo sarebbe un modo per aggirare in altri casi (non in questo) la non iscrizione della white list prevista per i lavori del dopo terremoto.Tra i difensori degli imputati, l’avvocato Marco Linguerri spiega che si tratta di violazioni formali, di una mera dimenticanza, poichè le ditte sono risultate avere le dovute credenziali ed essere in regola con le norme antimafia. Il processo è stato aggiornato al prossimo 2 settembre quando entrerà nel vivo davanti al giudice Franco Attinà. Gli imputati sono 12 come, da ruolo d’udienza: e sono Francesco Anania, Vincenzo Vegliante, Mario Anania, Michele Curci, Alessandro Pappi, Giancarlo Pansardi, Alessandro Benatti, Domenico Barbieri, Luca Castellin, Massimo Veronesi, Gianluca Pavanelli, Emanuele Tuffanelli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
