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Aggredita in S. Rocco, molestie e disturbi non violenza sessuale

Aggredita in S. Rocco, molestie e disturbi non violenza sessuale

Oggi dal giudice il ‘parcheggiatore’ bloccato dalla polizia. Per lui anche le accuse di tentata rapina e resistenza

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Al giudice che lo interrogherà in carcere, oggi alle 11, potrà spiegare il perchè del suo comportamento che gli è costato l’arresto e il carcere. Potrà spiegare perchè nei pressi delle macchinette dei parcheggi di San Rocco ha molestato una donna ed è stato arrestato per tentata rapina, resistenza alla polizia ma non violenza sessuale: quest’ultimo era uno dei reati per cui l’uomo, un nigeriano di 35 anni, Anayo Batholomew Ogbonna, in possesso di un regolare permesso di soggiorno per lavoro autonomo, è stato fermato dalla polizia. Reato cancellato, poichè non compare nella richiesta depositata ieri mattina al giudice dal pm Cavallo che ha valutato invece molestie e disturbi della persona. Ciò che tanti, purtoppo, subiscono ai parchimetri, mentre si paga la sosta. Una circostanza importante perchè potrebbe ridimensionare altamente l’episodio che oggi dovrà essere valutato nella sua interezza dal giudice.

Come ricordiamo, il fatto è accaduto mercoledì mattina, quando dalla questura è stata raccolta la chiamata della donna che era stata molestata dall’uomo. La donna visibilmente scossa e chiusa nell'abitacolo della sua auto aveva subito indicato ai poliziotti intervenuti il nigeriano che si trovava ancora lì nei pressi. La donna aveva raccontato di essere stata avvicinata mentre stava pagando, e l'uomo l'avrebbe cinta con un braccio: alla reazione secca della donna, che ha intimato al "parcheggiatore" di andarsene, lui l'avrebbe afferrata per un braccio e, strattonandola, avrebbe iniziato a chiederle soldi alzando la voce e dicendole che aveva visto che aveva del denaro. Insomma, la voleva obbligare a dargli soldi con la forza della voce, non riuscendoci (da qui la tentata rapina). Poi l’allarme, l’intervento della polizia e lui che reagisce ai poliziotti imprecando a voce alta contro gli agenti e tentando di colpirli con calci e pugni. Poi l’arresto e le accuse, oggi la valutazione del giudice. (d.p.)

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