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Non si paga più in contanti Caos alla Casa della salute

di Marcello Pulidori

Portomaggiore, le macchine che riscuotono il ticket abilitate solo per i documenti. Proteste degli anziani. Il sindaco Minarelli: una decisione unilaterale di Carife

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PORTOMAGGIORE. Il caso è singolare quanto la decisione che lo ha generato. Alla Casa della Salute di Portomaggiore è scattata la protesta, una protesta motivata e veemente soprattutto perché arriva in gran parte da persone anziane, quelle che avrebbero bisogno più di altre di una vera semplificazione, e che invece si trovano a dover pagare il ticket con l’aggravio di fastidiosi disagi. Non c’entra l’ente locale, non c’entra nulla il Comune, insomma; ma di questo parleremo più avanti. Sta di fatto che la macchina grazie alla quale si pagano i ticket degli esami sanitari e che riscuote il denaro, da un po’ di tempo (dalla fine del 2014) non accetta più le banconote, vale a dire i pagamenti in contanti. Figurarsi le persone di una certa età, che con bancomat, codici da ricordare o peggio ancora carte di credito, hanno in genere ben poca confidenza. Si può però pagare soltanto con le carte (quindi proprio bancomat o carta di credito). Se non le hai, non puoi pagare. E il disservizio è fatto e servito. Le proteste ormai fanno parte di un passato recente, il presente e forse anche un pezzetto di futuro sono destinati ad essere intrisi di rabbia. E dei soliti disagi. Il fatto è stato segnalato: al sindaco Nicola Minarelli, all’Asl, alla Cassa di Risparmio di Ferrara (che gestisce il servizio). E qui casca l’asino. Attualmente impegnata in ben altre faccende, la dirigenza dell’istituto di credito ha deciso di eliminare l’opzione del pagamento in contanti. Il motivo? Presunti motivi di sicurezza. Ieri, per capirne di più, abbiamo raggiunto al telefono lo stesso sindaco Minarelli, il quale - impeccabilmente - ha fatto chiarezza sul caso: «Intanto diciamo che si tratta di un disservizio - ha risposto senza tanti giri di parole Minarelli - ma, pur con dispiacere, devo dire con la massima chiarezza che la responsabilità non è del Comune. Sta di fatto che Carife qualche tempo fa ha deciso, unilateralmente, di eliminare l’opzione che garantiva la possibilità a chi doveva pagare il ticket di pagarlo in contanti. Le conseguenze - prosegue il sindaco - sono sotto gli occhi di tutti, e non a caso la notizia è circolata. I possibili rimedi? - si chiede il sindaco - Abbiamo deciso, assieme all’Asl, di attendere la fine dell’anno in corso quando il bando sarà rinnovato. Aspettando dunque il rinnovo naturale della convenzione». E dopo, sindaco? «Dopo una cosa sarà certa: la convenzione dovrà assolutamente prevedere la possibilità di pagare in contanti i ticket».

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