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Agricoltori del Mezzano insieme per i loro diritti

di Annarita Bova
Agricoltori del Mezzano insieme per i loro diritti

Nasce il comitato dei coltivatori, sono proprietari di circa 10mila ettari di terreno La consulente Tomasi: area da tempo trascurata, faremo sentire la nostra voce

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COMACCHIO. Lo scorso 27 marzo si è costituito il Comitato agricolo “Circondario del Mezzano Pega e zone limitrofe”. «Sono stata contattata da diversi agricoltori - spiega l’avvocato Maura Tomasi, nominata consulente della nuova realtà - perché le cose non vanno come dovrebbero e a questo punto faremo sentire la nostra voce». Il Comitato ha sede a Comacchio e vi fanno parte tutti i proprietari terrieri dell’area indicata nella denominazione, ovvero Mezzano, Pega e zone limitrofe; «si tratta di proprietari agricoli proprietari di circa 10.000,00 ettari di terreno - va avanti la Tomasi - e sono numerose le problematiche che affliggono gli agricoltori i quali si trovano spesso soli ad affrontarle e non possono certo permettersi di perdere invece anche solo una giornata di lavoro o parte del raccolto».

Scopo principale del Comitato, il cui presidente nominato è Renzo Angelo Cecchetto, vicepresidenti Michele Guerrini e Ivan Maccantiè quello di «esercitare e promuovere iniziative nell’interesse comune dei soci aderenti in materia agricola, di collaborare con autorità, enti associazioni per la risoluzione dei problemi riguardanti sia l’attività agricola propriamente detta sia le attività ad essa collegate e connesse», sottolinea l’avvocato. E aggiunge, «il primo problema che il Comitato intende affrontare è quello relativo alla viabilità ed alla sicurezza delle strade che insistono nella zona Pega e Mezzano. L’approssimarsi della stagione agricola impone, soprattutto sulle strade della zona Mezzano, ma non solo, che siano posti in essere interventi di potatura, abbattimenti di piante pericolose, sfalcio dell’erba finalizzate alla salvaguardia della funzionalità del transito di veicoli e di persone».

«Assistiamo sempre più spesso a gravi incidenti stradali, che sono determinati proprio dall’incuria sia in ordine a quanto anzidetto sia in ordine alla segnaletica verticale ed orizzontale - aggiunge la Tomasi - che colpiscono non solo gli agricoltori ma chiunque transiti su quelle strade. Tutte queste attività purtroppo sono compiute dagli enti solo nell’immediatezza delle tragedie, occorre invece adoperarsi preventivamente. Questa quindi è la prima problematica che il Comitato affronterà con gli enti competenti, Comune Provincia e Corpo Forestale». Insomma, «di lavoro ne abbiamo parecchio, purtroppo questa zona è stata a lungo trascurata sotto diversi punti di vista pur essendo invece un’era che rappresenta un polmone importante per diversi Comuni».

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