Il Futurismo a casa vostra
Le 35 copertine di Mimì Quilici Buzzacchi giorno per giorno, da domani con la Nuova
Da domani con il nostro giornale i lettori possono collezionare le 35 tavole che hanno fatto da copertine alla Rivista di Ferrara, tra il 1933 e il 1935. Cioè possono conoscere, apprezzare, raccogliere le testimonianze dell’esperienza del Futurismo nella nostra provincia. Esperienza davvero straordinaria, se si considera che autore della maggior parte delle copertine fa una donna: Mimì Quilici Buzzacchi, moglie del giornalista Nello, e madre del documentarista e scrittore Folco e dell’architetto Vieri.
L’IDEA
Una Ferrara e un Ferrarese mai visti. L’iniziativa della Nuova, che da domani si svilupperà ininterrottamente per 35 giorni, accompagna alla mostra delle stesse tavole originali prevista nel salone d’onore del palazzo municipale di Ferrara fra l’8 e il 26 giugno dall’associazione culturale Stileitalico in collaborazione con l’amministrazione comunale.
IL PROGETTO
La Nuova in collaborazione con Stileitalico propone gratuitamente ai lettori le 35 copertine riprodotte in grande formato (una pagina del giornale) a partire da lunedì 11 maggio. Una copertina al giorno per 35 giorni, numerata e con didascalia.
Sarà la prima volta (quindi si tratta di un’occasione) che l’intero corpus delle tavole di quell’esperienza stilistica territoriale viene pubblicato in sequenza.
IL PORTFOLIO
Per presentare e rendere più ordinata la raccolta delle 35 tavole in larga parte create da Mimì Quilici Buzzacchi domani la Nuova esce con una speciale sovracopertina.
Cioè si proporrà con una doppia prima pagina: un contenitore-campionario che potrà essere utile per collezionare le 35 tavole in pubblicazione da lunedì; ma anche un paginone dedicato all’iniziativa, alla mostra e all’autrice delle copertine.
LE OPERE
Alcune sono edite e conosciute, ricorrenti. Altre sono invece conosciute da pochi estimatori e appassionati del periodo nel quale il Futurismo “passò” per il ferrarese. Infine, altre ancora, sono davvero inedite e per questo inaspettate e intriganti. Tutte insieme aprono un orizzonte storico e critico interessante. Così nuovo che il nostro giornale ha appunto ritenuto di divulgarlo, anche a livello domestico. Le tavole ritraggono Ferrara città con scorci, stilizzazioni, prospettive, tratti. Ma non mancano situazioni e simboli della provincia, da Stellata ad Argenta, da Cento a Comacchio, da Mesola a Copparo. Le copertine hanno quindi un carattere aggregante.
L’ARTISTA
A venticinque anni esatti dalla sua scomparsa l’associazione culturale Stileitalico vuole ricordare Mimì Quilici Buzzacchi a Ferrara - sua prima città di adozione dove avviò la propria carriera artistica - con una rassegna dedicata al suo lavoro grafico per la realizzazione delle copertine della Rivista di Ferrara che la impegnò dal gennaio 1933 al novembre 1935. Mimì era nativa di Medole (nel Mantovano) ed era nipote del medico garibaldino Giovanni Buzzacchi. Si trasferì nel Ferrarese nel 1920 e nel capoluogo estense nel 1929 dopo le nozze con il giornalista Nello Quilici.
Iniziò ad esporre in giovane età in collettive regionali, sino a raggiungere la fama nel dopoguerra. Nel 1982 a Parigi inaugurò la sua personale all’Istituto italiano di cultura alla presenza di Giorgio Bassani.
LA MOSTRA
L’apertura è in programma l’8 giugno. L’inaugurazione è invece venerdì 12 giugno alle 17 (con la presenza della famiglia Quilici). Buffet offerto dalla Azienda Agricola & BottegaCorte Corticelli.
L’esposzione è organizzata dall’associazione culturale Stileitalico presieduta da Alberto Squarcia (ne è l’ideatore e l’organizzatore); comitato scientifico: Arianna Fornasari Renzo Orsini. Gli originali della “Rivista di Ferrara” sono messi a disposizione dal collezionista Luca Ferrari. Fino al 26 giugno, ingresso libero Apertura tutti i giorni feriali: ore 8,30 - 18,30. Chiuso sabato e domenica.
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