La Nuova Ferrara

Ferrara

IL RETTORE

«L’importante è che nessuno si sia fatto male in modo serio»

Quando, ieri mattina, è stato avvisato del crollo, il rettore Pasquale Nappi era a un convegno sulla trasparenza e l’anticorruzione nelle pubbliche amministrazioni, ed è subito rientrato a Ferrara...

2 MINUTI DI LETTURA





Quando, ieri mattina, è stato avvisato del crollo, il rettore Pasquale Nappi era a un convegno sulla trasparenza e l’anticorruzione nelle pubbliche amministrazioni, ed è subito rientrato a Ferrara per verificare di persona l’entità del danno e le conseguenze. «Dalle prime informazioni ricevute - afferma - i ragazzi si sono appoggiati in numeri eccessivi al muro di recinzione e il muro ha ceduto». I danni, continua, sono in corso di valutazione «ma l’importante - chiarisce - è che non si sia fatto male nessuno, e questo è già un dato che mi tranquillizza». La costruzione del muro - continua - corrisponde all’edificazione del Polo Chmico e quindi attorno agli anni Settanta». Un manufatto di una quarantina di anni: «Non potevamo immaginare che potesse cedere: è un muretto di recinzione di un giardino, non un contrafforte fortificato». L’annuale festa degli studenti è gestita in modo autonomo negli spazi, soprattutto all’aperto, messi a disposizione dell’Ateneo «per momenti di aggregazione e di divertimento. In questo caso abbiamo messo a disposizione il giardino del Polo Biomedico. Gli studenti hanno chiesto le autorizzazioni, non solo a noi ma anche alle altre autorità locali e sono state osservate tutte le prescrizioni richieste. Sono feste che si svolgono annualmente, ogni tanto qualche vicino si lamenta per la musica, quest’anno invece è accaduto questo episodio». Il motivo va anche ricercato, conclude Nappi, «nel grande successo di queste iniziative, che richiamano un numero crescente di persone e perché la popolazione studentesca è particolarmente attiva e vivace».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google