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La prima sfida fra i tre candidati sindaco

La prima sfida fra i tre candidati sindaco

Bondeno verso il voto: sala 2000 gremita per il confronto che ha visto protagonisti Bergamini, Pancaldi e Sgarbi

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BONDENO. Apre come al solito La Nuova Casina la serie di dibattiti tra i candidati a sindaco. E, moderati alla sala 2000 - gremita - dal giornalista della Nuova, Alberto Vincenzi. la sfida è fra Luca Pancaldi (Civica per Bondeno), Fabio Bergamini (centrodestra) e Massimo Sgarbi (centrosinistra) .

Archiviati i saluti, si parla di lavoro: Bergamini punta sulla «fiscalità di vantaggio e un supporto all'agricoltura, per rinnovare i mezzi e assicurarli dai furti». Ricorda anche l'Ursa, che ha ricostruito dopo il sisma e le prospettive di «un turismo a impatto leggero, che crei indotto e continuità. Per Stellata e per il sito archeologico di Pilastri. Esenzione per la Tarip per le frazioni sotto i 1000 abitanti». Sgarbi ironizza sul lavoro, «questo sconosciuto. La parola chiave è programmazione, per rendere appetibile un territorio che ha perso insediamenti produttivi (come lo zuccherificio). La Regione attraverso l'Ue ha sbloccato fondi (2,5 milioni a regime) per creare occupazione. Bisogna cercare investimenti fuori città, perché altrimenti non ce la fa Bondeno, né Cento (in sala c'è il sindaco Piero Lodi; ndr). Quando si è bloccato il pastificio siamo andati a Roma e in Regione per vedere come portare Finbieticola a investire su quei 50 ettari. Sul commercio, conservare le scuole frazionali crea un indotto per le attività locali». Pancaldi si è occupato di chi il lavoro lo ha perduto: «Nessuna politica ci permetterà di colmare il gap verso città più grandi - dice -. Ho sentito parlare di fondi per giovani per attività innovative, ma dobbiamo conservare e valorizzare l'esistente. È stato doveroso puntare sul pastificio, ma l'errore è stato di sbagliare interlocutore. Sul commercio, le abitudini sono diverse, mentre le frazioni sono piene di anziani con difficoltà a spostarsi. Credo, senza ricette miracolose, di togliere la Ztl attorno al municipio e valorizzare l'area Lidl».

Sul commercio, Bergamini dà una sferzata: «Che le scuole frazionali siano un valore aggiunto lo abbiamo dimostrato negli anni. Puntiamo a fidelizzare il più possibile l'acquirente, con un buono utilizzabile per acquistare in altro negozio. E col bonus scuola, chi iscrive al 1º anno delle superiori i figli, a Bondeno, avrà la copertura di quasi tutta la spesa dei libri, acquistando in loco».

Tutti concordi che la Cispadana potrebbe essere un elemento decisivo per il territorio, pur con i distinguo: «Infrastruttura non è uguale a sviluppo», per Pancaldi. Bergamini, invece, punta sulle infrastrutture: «Il nuovo ponte (già finanziato) a Borgo Scala e la viabilità annessa. Se non verrà fatta la Cispadana, faremo noi una circonvallazione strategica. Come lo sono le piste ciclabili, finanziate con bandi». Sgarbi lancia una battuta: «Il vantaggio di votare ogni anno è quello di asfaltare tutte le strade. Ma le criticità ci sono: via Farini a Pilastri e via Comunale per Burana, di cui ci siamo accorti quando franò la sponda del canale. Il ponte di Borgo Scala deve fare tornare via XX Settembre una strada urbana». Una priorità: la ricostruzione, per tutti, lavorando in sinergia. (mi.pe.)

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