La Nuova Ferrara

Ferrara

ferrara

Palio, stavolta è guerra tra animalisti

Uno degli striscioni dei Centopercento animalisti
◗
Uno degli striscioni dei Centopercento animalisti

I "100%" protestano: "Gli animalari dell'ultim'ora si sono appropriati dei nostri spazi". E minacciano di invadere piazza Ariostea

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA - I Centopercento animalisti, l'associazione che dal 2007 - anno successivo all'edizione "nera" in cui morirono due cavalli - ha dichiarato guerra al Palio di Ferrara e ha manifestato il proprio dissenso con "blitz" notturni e con presidi nel giorno della corsa dei cavalli, questa volta insorge contro animalisti rivali che, secondo quanto si legge in un comunicato, si sono impossessati del loro tradizionale spazio di protesta nel giorno del Palio di San Giorgio. Spazi che, scrivono, si erano pazientemente conquistati

"All’inizio, i nostri attivisti contrari al palio venivano confinati a  chilometridi distanza da Piazza Ariostea. Tutto il centro era zona proibita. I militanti di Centopercentoanimalisti non hanno mai accettato queste imposizioni, e con varie tattiche sono riusciti più volte a infiltrarsi e occupare una postazione a poche decine di metri dalla Piazza. Tanto che, alla fine, le autorità competenti concedevano l’autorizzazione a manifestare lì, visto che comunque sarebbe avvenuto ugualmente".

Una situazione che doveva ripetersi anche il 31 maggio, giorno del Palio, ma a rovinare i piani dei "Centopercento"  sono intervenuti - lamenta il comunicato -  "animalisti inventati al posto nostro in quella zona". Zona che non sono disposti a cedere tanto facilmente, visto che "conquistare quella postazione è costato anni di lotte, blitz, rischi vari e molte denunce a carico dei militanti. Ora si viene a sapere che un gruppo locale  ha chiesto per il 31 maggio lo stesso posto. E sarebbe niente: ma lo hanno chiesto un anno prima!!!". Da qui la denuncia di "malafede e l’intenzione di appropriarsi di un qualcosa guadagnato da altri. Perché la possibilità di manifestare così vicini è merito solo ed esclusivamente di Centopercentoanimalisti. Sappiano, gli animalari dell’ultima ora, che la loro “furbizia” non porta buoni frutti: quel giorno i nostri militanti saranno presenti, e non saranno tollerate provocazioni di nessun tipo. E si sappia anche che basterà anche un solo nostro militante infiltrato tra la folla, per invadere la pista dopo la partenza dei cavalli, per bloccare tutto il palio. Moira Orfei si ricorda benissimo di noi e delle nostre invasioni nel suo tendone".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google