Restauro, gli ultimi appuntamenti
Chiude oggi il Salone con tantissime iniziative e momenti di confronto, Ferrara si prenota anche per il 2016
Chiude oggi a Ferrara la ventiduesima edizione del Salone del Restauro. Come al solito saranno numerosi i convegni, i seminari e gli workshop interessanti per gli addetti ai lavori e non solo. In mattinata c’è un incontro dedicato al futuro del restauro, alle nuove derive dell’informatica e ai risvolti dell’utilizzo di nuove applicazioni web per la condivisione di saperi e conoscenze in questo ambito: “Restauro 2.0. Genesi ed ostacoli del sapere condiviso”, promosso da Opificio delle Pietre Dure. Anche oggi sarà dato ampio spazio ad uno dei prestigiosi premi in campo architettonico che ogni anno vedono in Restauro un’occasione ufficiale di riconoscimento e di grande richiamo per l’individuazione dei meritevoli vincitori. Tra questi il rinomato “Premio IQU10° edizione: Innovazione e qualità Urbana”, che proprio quest’anno festeggia dieci anni di tradizione. Nato da un’idea di Manlio Maggioli, il premio si prefigge di individuare i migliori progetti sulla scena nazionale nell’ampio alveo dello spazio urbano delle città, con la volontà specifica di far apparire tutta quella diffusa e qualificata progettualità dei centri minori e del territorio, che difficilmente può essere valorizzato in un confronto nazionale; la cerimonia di premiazione, organizzata e promossa da Maggioli Editore, si svolgerà alla presenza della giuria e dei vincitori delle diverse sezioni ed aree tematiche del premio.
Dedicata nello specifico agli ordini del settore, sempre numerosi e assidui frequentatori delle iniziative di formazione e aggiornamento proposte dal programma di Restauro, la giornata di oggi prevede anche altri due interessanti appuntamenti. Il primo è il seminario “Chi può insegnare il restauro? Incontro con la Commissione interministeriale per gli accrediutamenti”, promosso da Acropoli srl e coordinato da Giorgio Bonsanti, già ordinario di Storia e Tecnica del Restauro all’Università di Firenze, prevede l’intervento di Gisella Capponi, Direttore Iscr, Marco Ciatti, Soprintendente Opd e altri illustri esponenti di università e accademie italiane, tutti facenti parte della Commissione interministeriale per gli accreditamenti.
Successivamente, nel pomeriggio, sarà possibile partecipare alla tavola rotonda “Castelli: spazi, edifici, uomini, idee”, sui castelli e le loro strutture materiali, sui territori incastellati, sulle modalità di costruzione ed uso e sugli uomini che le svilupparono e le applicarono.
Un’ultima chicca, tutta nazionale, per concludere in bellezza la rassegna di operazioni di restauro degne di nota, che vedono il nostro Paese primeggiare, è “Il restauro del Mammuthus Meridionalis a L'Aquila”, un focus tematico organizzato da Expin Srl in cui si esporranno quelle che sono state le principali tappe affrontate durante il restauro, durato più di un anno, di uno dei reperti più importanti del patrimonio culturale abruzzese e sicuramente uno dei più radicati nell’immaginario collettivo.
Nell’ultima giornata, come ogni anno, la fiera aprirà alle ore 9 ma chiuderà anticipatamente alle 17. Si tratta a tutti gli effetti di un’ultima e imperdibile occasione per respirare quell’atmosfera di condivisione di conoscenze e saperi, unica nel suo genere, caratteristica di una manifestazione che ha dimostrato anche quest’anno la propria assoluta necessità, per fare il punto di una situazione sempre critica e difficile, ma che vede nel nostro patrimonio un’inestimabile fonte di rilancio dell’economia, sulla quale investire. E poi ci si potrà dare appuntamento al prossimo anno.
Fabio Terminali
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