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Ricerca Censis in dirittura Ecco la Cento del futuro

Ricerca Censis in dirittura Ecco la Cento del futuro

Ultime settimane per il lavoro affidato da Associazione imprenditori e Lions Sarà presentato il 5 giugno, con le strategie per un rilancio del territorio

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CENTO. La ricerca Censis, promossa dall’Associazione Imprenditori centesi per la cultura e dal Lions Club di Cento, è alle battute finali. Obiettivo dello studio condotto dal Censis in questi mesi, era quello di delineare il futuro del territorio, tra scenari e prospettive, e di individuare strategie per consolidare e potenziare la realtà centese. Già fissata la data di presentazione degli esiti della ricerca “Il Futuro di Cento: scenari e prospettive”: sarà il 5 giugno alle 17 nel Salone di rappresentanza della Caricento. Per la presentazione dell’iniziativa e dei risultati della ricerca, interverranno Stefano Borghi (presidente Associazione imprenditori centesi per la cultura), Raffaele Bonzagni (presidente Lions club Cento) e Marco Baldi (responsabile Area Economia e Territorio della Fondazione Censis). A seguire una Tavola rotonda sulle “Strategie di consolidamento per la realtà centese”. Moderata dal giornalista Dario Di Vico (Corriere della Sera), interverranno Giuseppe De Rita (presidente Fondazione Censis), Raffaele Donini (assessore regionale ai Trasporti, infrastrutture e programmazione territoriale), Piero Lodi (sindaco di Cento), Riccardo Maiarelli (presidente Unindustria Ferrara) e Carlo Alberto Roncarati (presidente Caricento).

Da quanto starebbe emergendo dalla ricerca, senza la realizzazione dell’autostrada Cispadana e la completa ricostruzione del centro storico diventerebbe difficile immaginare un futuro “ambizioso” per Cento, che sarebbe piuttosto indirizzata a un progressivo assorbimento nell’area Bolognese-Modenese sia sul fronte occupazionale-produttivo sia su quelle quello sociale-territoriale. Uno scenario che non sarebbe drammatico, ma che comunque, senza opportuni correttivi, vedrebbe comunque ridimensionate le ambizioni di autonomia e protagonismo che hanno animato la comunità nella seconda metà del XX secolo. Tuttavia, secondo i ricercatori Censis, la sola realizzazione di quelle due “precondizioni” non garantirebbe uno scenario diverso: da qui, in questa fase, tra le possibilità ci dovrebbe essere quella di progetti specifici in grado di sostenere le ambizioni ad un protagonismo economico e territoriale più ampio. Ecco allora che si punterebbe su alcune idee-progetto, sintetizzabili in tre settori d’intervento: riattivare il dinamismo produttivo, la crescita del rango urbano, la costruzione di una nuova alleanza territoriale. Chiaro, in ogni caso, che si tratta di proposte su progetti che sono ancora in itinere e che dovrebbero essere completamente definiti nel corso delle ultime settimane della ricerca.

Beatrice Barberini

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