Arrestato al bar del paese dopo la rapina alle Poste
Serravalle, nel giro di mezz’ora i carabinieri l’hanno rintracciato: è incensurato Stava giocando alle macchinette, a casa teneva una pistola. Recuperati 500 euro
SERRAVALLE. È stato fermato al bar del paese mezz’ora dopo il colpo all’ufficio postale. Stava giocando alle macchinette, ma per C.B., classe 1951, incensurato, è scattato sul posto l’arresto con l’accusa di rapina aggravata. I carabinieri di Copparo hanno raccolto in quel breve lasso di tempo elementi tali da incastrarlo, grazie anche alla perquisizione al suo domicilio. Lì i militari hanno rinvenuto e sequestrato una pistola, regolarmente denunciata, e la somma di denaro corrispondente a quella portata via all’ufficio postale. Il denaro, 500 euro in contanti, è stato restituito all’impiegata delle Poste che mezz’ora prima, poco dopo le 14, stava cercando di chiudere il suo ufficio e si era invece trovata di fronte ad un uomo con il volto coperto da un passamontagna. Il rapinatore l’aveva minacciata con una pistola, costringendola a riaprire l’ufficio e a consegnargli una somma in contanti, 500 euro appunto. Subito dopo l’uomo si era dileguato tra le vie circostanti, lasciando l’impiegata a riprendersi dallo spavento.
L’allarme al 112 è scattato subito e i carabinieri si sono messi immediatamente in caccia del rapinatore, con l’idea che non potesse aver fatto molta strada. Forse nemmeno loro, però, si aspettavano che le tracce individuate con grande rapidità portassero ad un locale pubblico del paese. Così è scattato l’arresto in circostanze sicuramente poco usuali per fatti di questo genere.
C.B. dopo le formalità di legge è stato portato nella casa circondariale di via Arginone, a Ferrara. Domani mattina è prevista l’udienza di convalida al tribunale di Ferrara.
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