Protesta anti Palio, “100% animalisti” vuole l’esclusiva
Centopercento animalisti, l'associazione che ha dichiarato guerra al Palio di Ferrara dopo che nell’edizione del 2006 morirono due cavalli, questa volta insorge contro gli animalisti rivali (definiti...
Centopercento animalisti, l'associazione che ha dichiarato guerra al Palio di Ferrara dopo che nell’edizione del 2006 morirono due cavalli, questa volta insorge contro gli animalisti rivali (definiti «animalari») che, secondo quanto si legge in un comunicato, il 31 maggio occuperanno lo spazio di protesta dove manifestava “Centopercento”. Spazio che, scrivono, si erano pazientemente conquistati: «All’inizio i nostri attivisti contrari al palio venivano confinati a chilometri di distanza da Piazza Ariostea. Tutto il centro era zona proibita. I militanti di Centopercentoanimalisti non hanno mai accettato queste imposizioni, e con varie tattiche sono riusciti più volte a infiltrarsi e occupare una postazione a poche decine di metri dalla Piazza. Tanto che, alla fine, le autorità concedevano l’autorizzazione a manifestare lì, visto che comunque sarebbe avvenuto ugualmente». Una situazione che doveva ripetersi anche il 31 maggio, giorno del Palio, ma a rovinare i piani dei “Centopercento”- lamenta il loro comunicato - sono intervenuti «animalisti inventati al posto nostro in quella zona». Zona che non sono disposti a cedere tanto facilmente, visto che «conquistare quella postazione è costato anni di lotte, blitz, rischi vari e molte denunce a carico dei militanti. Ora si viene a sapere che un gruppo locale ha chiesto per il 31 maggio lo stesso posto. E sarebbe niente: ma lo hanno chiesto un anno prima!!!». Da qui la denuncia di «malafede e l’intenzione di appropriarsi di un qualcosa guadagnato da altri. Perché la possibilità di manifestare così vicini è merito solo ed esclusivamente di Centopercentoanimalisti». Le ostilità sono aperte: «Sappiano, gli animalari dell’ultima ora, che la loro “furbizia” non porta buoni frutti: quel giorno i nostri militanti saranno presenti, e non saranno tollerate provocazioni di nessun tipo. E si sappia anche che basterà anche un solo nostro militante infiltrato tra la folla, per invadere la pista dopo la partenza dei cavalli, per bloccare tutto il palio. Moira Orfei si ricorda benissimo di noi e delle nostre invasioni nel suo tendone».
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