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Salvini, bagno di folla «A Bondeno il futuro si chiama Bergamini»

Salvini, bagno di folla «A Bondeno il futuro si chiama Bergamini»

Il leader nazionale della Lega Nord benedice il candidato Spazio anche all’ironia: conosco più Scortichino di Milano

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BONDENO. In più di trecento alla cena alla Florida per l'arrivo di Matteo Salvini. Con il segretario federale leghista che è stato ricevuto da un bagno di folla al Mosquito, circa un'ora e mezza prima, con viale Pironi chiusa al traffico dalle forze dell'ordine, con un significativo schieramento. La serata è a supporto del candidato a sindaco, Fabio Bergamini (che corre con il sostegno del centrodestra e della lista E Avanti!), per «continuare la buona amministrazione di Bondeno, che è un territorio importante: visito più questo posto che il mio quartiere - scherza Salvini - e conosco più Scortichino di Milano». Fabio Bergamini è l'erede di Alan Fabbri, oggi capogruppo della Lega Nord in Regione, che incorona l'amico e collega di partito. Dopo l'arringa di Salvini sui giardini di viale Pironi, davanti ai microfoni della Rai, il segretario leghista rincara la dose alla Florida: «Una volta, al bar, venivamo presi per matti, quando la Lega a Bondeno prendeva il 3% - dice Salvini - e se pensiamo che poi abbiamo conquistato un sindaco, vuol dire che di strada ne abbiamo fatta. Possiamo toglierci ancora qualche soddisfazione. Anche perché Renzi sembra l'imperatore assoluto, circondato dalle sue ancelle, ma è un pericolo pubblico».

Alessandro Morelli, che festeggia il suo compleanno, annuncia che gli ascoltatori potranno sentire su Radio Padania gli aggiornamenti sulle elezioni in Veneto, ma che si attende anche un sms da Bondeno: «Evitiamo la perdita di tempo del ballottaggio - spiega Matteo Salvini - e chiudiamola subito. Non si accettano sms diversi da quello “abbiamo preso dal 50,1% in su!”». Il clima è caldo, con i fedelissimi e con tutti i consiglieri regionali, compreso il segretario per l'Emilia della Ln, Fabio Rainieri, il commissario provinciale Lorenzo Magagna ed il segretario locale, Emanuele Cestari. Poco prima, al Mosquito, l'affondo era stato a 360°: dal voto in Gran Bretagna, che premia Cameron («uno che non si è azzardato ad aumentare le tasse e che vuole fare un referendum anti-Ue, senza contare l'affermazione degli indipendentisti scozzesi»). Ma ce n'era stato anche per i profughi arrivati con Triton, fino alla «vergogna di ricevere una lettera da un comitato dopo-sisma, che lamenta che, a tre anni dal terremoto, assistono impotenti ad una pioggia di cartelle esattoriali su canoni Rai non pagati, Iva e Irpef». Infine, una stoccata (guarda caso) a Renzi: «Ci aspettiamo da Bondeno un contributo sostanzioso di firme per raggiungere le 500mila necessarie per chiudere i bordelli a cielo aperto e legalizzare la prostituzione. In questo modo - conclude - daremo 2 miliardi di euro al governo per fare accedere gratis i bambini all'asilo in tutta Italia». (mi.pe.)

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