«Ccsvi, aprire un centro a Ferrara»
La richiesta dell'associazione che sostiene gli studi del professor Zamboni dopo la giornata mondiale: al Sant'Anna si crei una struttura di eccellenza
"Il convolgimento del presidente del Senato Pietro Grasso per il riconoscimento dell'Insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi) da parte del Ministero della Salute; la sensibilizzazione e la corretta informazione su Ccsvi e Sclerosi Multipla (Sm) di molte centinaia di persone sulla patologia venosa scoperta e descritta dal professor Paolo Zamboni, direttore del Centro di Malattie vascolari del Sant’Anna di Ferrara; la conferma dell'utilità del lavoro dell'associazione Ccsvi nella Sm, materializzata nella medaglia inviata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella". Obiettivi raggiunti - così scrive l'associazione Ccsvi nella SM onlus - grazie all’adesione alla Giornata Mondiale della Ccsvi, il 5 maggio scorso, ideata negli Usa dalle associazioni ‘consorelle’ e trasformata in Italia nella 'Settimana della consapevolezza sulla Ccsvi', appena conclusa. L’iniziativa ha coinvolto molte città italiane, ma l’associazione ricorda che «un altro obiettivo fondamentale è lanciare, accanto a una prima donazione di 20mila euro, una campagna per sostenere la creazione a Ferrara, nell'istituto diretto dal prof. Zamboni, di un Centro diagnostico di eccellenza per la Ccsvi».
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