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Comacchio senza Pro loco «È una lacuna da colmare»

di Maurizio Barbieri
Comacchio senza Pro loco «È una lacuna da colmare»

Enzo Barboni, presidente Unpli provinciale, illustra i progetti in cantiere Non solo spettacoli, ma anche cultura. L’impegno nella promozione territoriale

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COPPARO. Da tre mesi Enzo Barboni, 69 anni, copparese, pensionato dopo una vita spesa tra il lavoro in un istituto di credito e l’attività politica (è stato segretario provinciale della Dc negli anni Ottanta e poi vice sindaco a Copparo) è il presidente dell’Unpli ovvero l’unione provinciale delle Pro Loco dopo essere stato presidente della Pro Loco di Copparo. «Non sono il tipo da stare fermo e godermi la pensione e ho deciso di mettermi in gioco e di portare la mia esperienza ed il mio fattivo contributo a questa associazione in quanto ritengo che ci sia tanto da fare».

Da dove ha iniziato?

«Ho cominciato a rendermi conto delle varie realtà in quanto abbiamo Pro Loco molto piccole ed altre di maggiori dimensioni e logicamente le problematiche sono molto diverse tra loro. Le sto ancora studiando ma a distanza di un anno un’idea precisa me la sono già fatta».

È soddisfatto del lavoro fatto fino ad ora?

«Siamo appena all’inizio. È come essere partiti per scalare una montagna. Abbiamo buttato giù le basi per un lavoro proficuo grazie anche al supporto dell’Unpli regionale e del suo presidente Stefano Ferrari che non ci ha mai fatto mancare il proprio sostegno».

Siete arrivati a quota 32. Volete crescere ancora?

«Certamente. C’è qualche lacuna da colmare. Mi riferisco in particolare a Comacchio dove ci sono tante associazioni, consorzi e varie realtà ma non c’è nessuna Pro Loco».

Per quale motivo?

«Quello di Comacchio è un territorio molto particolare. In generale ci sono diffidenze, prima ti vogliono conoscere ed è quello che ho intenzione di fare. Andrò a trovare il sindaco Fabbri, incontrerò le varie associazioni presenti sul territorio. Sono sicuro che ce la faremo. Poi c’è Berra dove fino a qualche anno fa operava la Pro Loco di Serravalle e anche in quel caso ho intenzione di fare alcuni incontri per capire meglio quella realtà».
Intanto però è sorta una nuova Pro Loco a Tresigallo.

«Era da tempo che c’era un gruppo in quella zona che stava lavorando e i frutti sono arrivati. Qualcosa si sta muovendo anche in alcuni centri del Comune di Ferrara dove vi sono già Pro Loco attive a Baura, Bova di Marrara, Francolino e Pontelagoscuro ed altre potrebbero nascere in un prossimo futuro. A Voghiera invece il nuovo presidente è l’ex sindaco Claudio Fioresi il quale lavorerà per implementare il discorso delle delizie estensi ».

Spesso si tende ad identificare le Pro Loco con le sagre.

«Sì ma non è così. Certo vi sono Pro Loco che organizzano sagre ma sono una minoranza in quanto molte operano nei campi del sociale e delle attività culturali. Ecco, tra le varie idee vi è quella di potenziare il settore culturale».

Recentemente avete siglato accordi con varie associazioni vedi Ascom. Avete intenzionedi proseguire su questa linea?

«Certamente. Dopo l’accordo quadro con Ascom su ambiente, sagre e territorio, firmerò un’intesa con la Coldiretti riguardante i prodotti tipici e spero a breve anche con altre associazioni vedi Fai, Italia Nostra, Ferrariae Decus – Associazione per la Tutela dei Monumenti. Siamo solo all’inizio. Poi vi sono progetti a più ampio respiro che ci riguardano da vicino vedi il progetto Po e la ciclabile del Reno da Porretta Terme fino alla foce e la gestione degli Iat».

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