Omicidio Branchi, avviso di garanzia all’ex parroco
La procura vuole fare chiarezza sulle informazioni in possesso di don Tiziano Bruscagin
GORO. L'ex parroco di Goro, don Tiziano Bruscagin, ha ricevuto un avviso di garanzia dalla procura di Ferrara per “false informazioni rese al pm” nell'ambito delle indagini sull'omicidio - la notte del 29 settembre 1988 - del 18enne Vilfrido “Willy” Branchi, ancora oggi senza colpevoli. Il sacerdote, oggi parroco nel Padovano, è il primo indagato nell'inchiesta, un' inchiesta che ha ripreso vigore dopo le chiacchierate avvenute a fine ottobre scorso fra il religioso e cronisti: don Bruscagin fece nomi, cognomi e soprannomi di persone ben precise e disse esplicitamente di conoscere chi aveva assassinato il ragazzo, un delitto avvenuto nell'ambito di un giro omosessuale e forse dopo un gesto di ribellione della vittima, che fu quindi uccisa con una pistola per macellare i maiali ed il corpo gettato, nudo, lungo l'argine del Po. Tre le persone coinvolte, secondo questi ricordi: uno lo ammazzò, gli altri due lo aiutarono ad occultare il cadavere. Quando, però, il mese scorso il sacerdote è stato sentito in procura - dai carabinieri e dal pm Giuseppe Tittaferrante - come persona informata sui fatti, ha sostenuto di non sapere nulla sull'omicidio di “Willy”. Un lungo faccia a faccia che non ha convinto gli inquirenti. Da qui l'avviso di garanzia, con l'ipotesi di reato prevista dall’art. 371 bis del codice penale, che punisce con la reclusione fino a 4 anni «chi rende dichiarazioni false ovvero tace, in tutto o in parte, ciò che sa intorno ai fatti sui quali viene sentito». Don Bruscagin è una delle tante persone convocate in Procura nelle ultime settimane: testimoni già sentiti all'epoca ma anche persone mai ascoltate prima. In un documento nel portafoglio della vittima sono state trovate tracce definite “interessanti”, e nei prossimi giorni saranno acquisite le impronte digitali di diversi goresi. Alcuni mesi fa, a metà novembre, migliaia di persone scesero in piazza per chiedere “verità per Willy”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
