Per difendere il Castello serve lo scudo blu
I volontari in piazza per far conoscere servizi e attività. Protezione speciale al monumento
Uno “scudo blu” per difendere il Castello Estense in caso di conflitto armato, dichiarando gli eventuali danni arrecati al monumento un crimine di guerra.
È uno dei tanti obiettivi in cui sono impegnati i volontari del Comitato di Ferrara della Croce Rossa Italiana: assicurare al monumento simbolo della città la protezione sociale prevista dalla Convenzione dell’Aja del 1954 ma che finora, a causa delle procedure complesse e laboriose, ha trovato scarsissima applicazione in Italia se si esclude il Vaticano e alcuni piccoli centri del Molise.
Questa e molte altre informazioni sono state offerte ai passanti nelle giornate di ieri e sabato, in occasione della Festa mondiale della Croce Rossa celebrata nell’anniversario della nascita del fondatore, Jean Henri Dunant. In piazza Savonarola i volontari hanno cercato un dialogo e un incontro con i cittadini, per illustrare le attività e i principi dell’istituzione umanitaria.
«Nessuna raccolta di fondi, nessuna sottoscrizione - spiega Luca Colonna, responsabile del Comitato provinciale di Ferrara - ma la volontà di farci conoscere e informare sui servizi svolti nel territorio».
L’iniziativa è stata articolata in sei aree: in quella sanitaria ha trovato spazio una dimostrazione di disostruzione pediatrica (la manovra salvavita per liberare le vie aeree del bimbo bloccate da un corpo estraneo); l’area socio assistenziale si è concentrata sul report dei servizi svolti nel 2014 dal Comitato provinciale ferrarese; dedicata all’emergenza terremoto l’area sulla Protezione Civile, mentre quella sulla Diffusione del diritto internazionale umanitario ha visto tra i temi protagonisti, appunto, il progetto di far ottenere al Castello Estense lo “scudo blu” della Convenzione dell’Aja. Nella sezione dedicata ai giovani, argomenti come la corretta alimentazione, le malattie sessualmente trasmissibili, la sicurezza stradale e l’abuso alcolico, con tanto di prova con gli occhiali che simulano la visione in stato di ebbrezza. Ultima sezione, quella dedicata alla comunicazione.
Per illustrare e far conoscere i sette principi della Croce Rossa (umanità, volontariato, indipendenza, universalità, imparzialità e unità), infine, i volontari hanno proposto ai cittadini un test con tanto di Attestato di Merito finale.
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