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Expo, pronti a sbarcare da protagonisti

Expo, pronti a sbarcare da protagonisti

I prodotti agroalimentari tipici ferraresi in settembre a Milano nello spazio riservato alla regione Emilia Romagna

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I prodotti agroalimentari tipici del territorio ferrarese si apprestano a sbarcare all’Expo. Coppia di pane, salama da sugo, cappellacci di zucca, vini delle sabbie e tante altre “perle” della tavola: l’appello è lanciato con l’obiettivo di ben figurare nella straordinaria manifestazione milanese. A far da cicerone alle prelibatezze nostrane è la Camera di Commercio. «L’Expo – sostiene il presidente Paolo Govoni – è un’occasione unica per far conoscere al mondo le eccellenze della tradizione locale: quindici prodotti Igp già riconosciuti e altri due in arrivo, più uno Dop. Al di là degli esiti specifici dell’evento, il fattore fondamentale è nelle relazioni e nei legami che si creeranno in fiera, poi da rendere stabili una volta che l’Expo chiuderà i battenti».

Ecco il progetto, presentato ieri pomeriggio alle aziende interessate. Dal 9 al 14 settembre, le imprese, con il supporto e il coordinamento della Camera di commercio, di Unioncamere regionale e di Apt servizi, saranno protagoniste per animare lo spazio “Piazzetta” in dotazione alla Regione Emilia-Romagna, collocato lungo il Cardo. Ogni impresa, nell’arco di una giornata, potrà presentare, in uno o più momenti di approfondimento della durata di 20-30 minuti, i propri prodotti; il tutto con il supporto di un esperto animatore, affiancato da un attore che interpreterà la figura di Pellegrino Artusi, ossia il padre della cucina italiana, da una “Marietta” (una maestra “sfoglina”) o dal Consorzio del Formaggio del Parmigiano Reggiano. Occhio tuttavia che le regole sono piuttosto stringenti: il prodotto potrà essere presentato nel consumo e negli abbinamenti, toccato e annusato, ma non degustato. Al termine, le aziende potranno però distribuire la specialità tipica, purché già preparata e preconfezionata, che dovrà essere assaggiata all’esterno dello spazio “Piazzetta”. Ogni presentazione potrà essere aperta al pubblico o a invito su richiesta dell’impresa, in piedi o per un massimo di 25 sedute. Verranno ammesse fino a un massimo di 90-100 aziende a livello regionale selezionate in base all'ordine cronologico di arrivo delle schede di adesione e, all’interno di tale ordine, priorità verrà data a prodotti diversi per singolo territorio al fine di rappresentare al meglio le tipicità. Grazie al contributo della Camera di commercio di Ferrara, il costo di partecipazione è di soli 300 euro più Iva per impresa. Il termine per iscriversi è il 29 maggio, inviando la scheda di adesione negli uffici di Largo Castello. Un appello viene lanciato affinché la partecipazione sia sentita come una priorità. «Sappiamo che Ferrara – osserva il segretario generale dell’ente camerale, Mauro Giannattasio – sicuramente non è seconda a nessuno in quanto a bontà e qualità dei propri prodotti agroalimentari. E’ importante che le aziende percepiscano l’occasione che hanno di fronte, altrimenti lo faranno realtà di altre province». Lo scenario in effetti sarà eccezionale. «La piazzetta è collocata ad appena cinquanta metri da Palazzo Italia, uno spazio in cui è previsto il transito di duemila persone ogni ora», avverte Davide Caiti, rappresentante dell’azienda specializzata in marketing e comunicazione Kaiti Expansion. In conferenza stampa, ieri mattina, e nel corso dell’incontro pomeridiano che ha fornito tutti i dettagli tecnici dell’iniziativa, sono intervenuti inoltre Laura Schiff (Regione Emilia-Romagna), Paola Frabetti (Unioncamere regionale) e Luigi Zepponi (direttore provinciale di Coldiretti).

Fabio Terminali

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