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Immigrati, M5S e Pd isolano Fdi

Bocciata 23 a 4 la mozione di Spath che convince mezza Fi e Lega

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Niente da fare per la mozione che Fratelli d'Italia ha depositato in Consiglio comunale e Paolo Spath ha presentato ai media pochi giorni fa: ieri l'assemblea l'ha bocciata a larga maggioranza. Non è però mancato dibattito intorno ad un lungo testo, che univa questioni nazionali (le pensioni d'oro) e locali (il campo Rom) nonché almeno in apparenza distanti fra loro. La stroncatura del Movimento 5 stelle è giunta da Silvia Mantovani: «Attribuire l'indigenza agli immigrati è una forzatura, non regge dal punto di vista contabile. È troppo facile giocare all'uomo nero, ma la povertà è una sola».

Sostanzialmente d'accordo con Fdi, invece, Francesco Rendine di Giustizia onore e libertà: «Quando le risorse non sono sufficienti non si può dare agli immigrati una finta assistenza, la solidarietà ipocrita che state facendo. Occorre coraggio: quando la copertina è troppo corta va coperta una parte oppure l'altra».

Il Alessandro Talmelli (Pd) ha liquidato la mozione Spath come «un programma per le prossime amministrative: mette insieme un coacervo di tematiche non legate una all'altra. Se davvero Spath avesse voluto aiutare il disoccupato Paolo - uno di quelli che il mese scorso ha sostato lungo lo Scalone, dando spunto alla mozione - avrebbe dovuto accompagnarlo in qualche percorso. E i campi Rom, come diceva Bossi, sono il male minore: fu Maroni a stanziare 30 milioni per i campi nomadi».

Il forzista Giampaolo Zardi ci ha tenuto a marcare la differenza tra chi oggi immigra in Italia e gli Italiani che emigravano, «il cui lavoro era richiesto». L'assessore ai Servizi alla Persona Chiara Sapigni ha a sua volta stroncato la mozione: «Non lascia spazio al confronto, è un affastellamento di affermazioni che vanno ovunque. Sui profughi si cerca di fare allarmismo: i nostri padri e le nostre madri hanno lottato per l'articolo 10 della Costituzione, che ci obbliga ad accogliere per persone in fuga. E non è vero che nel Ferrarese siamo al collasso: siamo sì in difficoltà ma stiamo riuscendo a trovare i posti, e anche se noi ci opponessimo vi sarebbero requisizioni da parte del prefetto». Alla fine il testo ha raccolto solo 4 sì (Spath, i forzisti Vittorio Anselmi e Matteo Fornasini, il leghista Giovanni Cavicchi) a fronte di due astensioni (Rendine e Zardi) e 23 no.

Le delibere. Via libera del consiglio comunale alle convenzioni tra il Comune di Ferrara e i Comuni di Masi Torello e Poggio Renatico (biennale) e il Comune di Ostellato (triennale) mediante le quali gli stessi assicurano la disponibilità a ricercare soluzioni di cooperazione e di razionalizzazione nella gestione dei propri servizi di trasporto alunni.

Gabriele Rasconi

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