«Macchè armi Vogliamo essere come i City Angels»
«Una segnalazione alla procura? Ma è tutto legale!». Contattato al telefono, Sergio Baroni frena e precisa: «Nessun esercito, la proposta riguarda una milizia civile». Ma si parla di eventuali...
«Una segnalazione alla procura? Ma è tutto legale!». Contattato al telefono, Sergio Baroni frena e precisa: «Nessun esercito, la proposta riguarda una milizia civile».
Ma si parla di eventuali interventi di tipo militare.
«Solo all’occorrenza e in ogni caso sempre secondo le disposizioni ministeriali sull’esempio della Guardia nazionale americana o dei City Angels di Milano».
Non mi risulta che i City Angels siano armati.
«Ma neanche la milizia civile avrà le armi».
Però lei cerca anche persone iscritte al poligono di tiro.
«Non significa affatto che si preveda personale armato. Guardi, io ho svolto servizio militare nei paracadutisti, ai piedi del letto ci facevano tenere il fucile, ma mica c’erano le pallottole».
Leggendo il tipo di organizzazione, però, non si può non pensare a una struttura militare: battaglioni, compagnie, reparti, plotoni.
«Le parole uno le può interpretare come vuole, ma la cosa che deve essere chiara è che ci vogliamo porre sotto la giurisdizione dei ministeri. Nè abbiamo intenzione di agire senza le necessarie prerogative, anche se ci vorranno anni».
Perchè secondo lei l’Italia dovrebbe avere bisogno di una milizia?
Perché viviamo tempi minacciosi. L’idea è nata proprio a causa di questa situazione destabilizzata; appena poche settimane più tardi a Ravenna la Digos ha scoperto il “foreign fighter” che voleva arruolarsi nell’Isis: Ravenna non è mica tanto lontana da Ferrara».
E come pensate di “difendere il suolo italiano”?
Anche la presenza di persone con magliette identificative e basco davanti a chiese e scuole può essere un deterrente. Finora ho pubblicizzato molto poco il gruppo, ma sono sicuro che le adesioni sarebbero massicce».(a.m.)
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