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«Più semplice fare agricoltura»

«Più semplice fare agricoltura»

La senatrice Bertuzzi (Pd): dopo Campolibero e Agricoltura 2.0 ecco il “Collegato”

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Dopo Campolibero e Agricoltura 2.0, arriva il terzo lato del triangolo legislativo costruito per il settore primario. Si tratta del “Collegato all'Agricoltura” che domani sarà votato dal Senato. «Sono mesi che ci lavoriamo - dice Maria Teresa Bertuzzi, capogruppo Pd della commissione Agricoltura - e il risultato raggiunto lo considero importante. L'ultimo Collegato "agricolo" risale al 2002, era un elenco di oltre 40 punti, dei quali non si ha memoria di quello che determinò. Quello in approvazione è legato alla Finanziaria 2014 del governo Letta, ma di fatto si è riempito di contenuti con il governo Renzi». In aula è prevedibile che ogni partito voterà in base allo schema maggioranza-opposizioni, anche se la senatrice sottolinea che in commissione il clima è stato di sostanziale collaborazione. «Niente personalismi e bel lavoro di squadra con il ministro Martina e il suo staff».

Semplificazione. «Questo Collegato interviene in modo strutturale sugli strumenti a supporto e sostegno di chi fa impresa. Abbiamo raccolto proposte di legge parlamentari, frutto di un lungo lavoro di confronto con il mondo agricolo. Abbiamo fatto i conti con gli strumenti legislativi che ci consentivano di fare bene e in fretta. I contenuti - ammette la senatrice - sono poco mediatici, ma molto di sostanza. Le procedure burocratiche saranno più semplici, comprensibili, con tempi certi. Viene reimpostato il sistema di gestione delle risorse Ue, si va verso la domanda Pac precompilata, l'anagrafe unica, l'avvio dei pagamenti anticipati dei premi Pac. Novità che determineranno per le imprese una riduzione del 50% dei dati che vengono richiesti e quindi di tempi e costi».

I controlli. «Nell'ambito dei controlli - spiega la Bertuzzi - si eliminano le duplicazioni con l'obbligo di scambio di informazioni tra gli enti pubblici. Tradotto significa che un'impresa che è già stata assoggettata a controlli non viene controllata più volte. Si riducono così le ingerenze del “pubblico” pur salvaguardando l'obbligo di tutela dei prodotti e della qualità. Dall'altro si va verso un inasprimento nei confronti di chi non rispetta le leggi» .

Il codice agricolo. «La grande sfida della semplificazione passa attraverso la costruzione del codice agricolo e di testi unici omogenei dei vari comparti come il testo unico del vino».

Il ricambio. «Per migliorare la competitività abbiamo messo al primo posto l'esigenza di favorire il ricambio generazionale a partire dai mutui a tasso zero fino alle detrazioni per le assunzioni. Qui si aggiunge ora uno strumento: la società di affiancamento, attraverso la quale un giovane mette a disposizione dell'anziano il proprio progetto e l'anziano 'accompagna' il giovane per tre anni. Una sorta di start up a misura di ricambio».

Lavoro. «Importanti le norme per rafforzare la rete del lavoro agricolo di qualità. Dopo anni in cui l'agricoltura è stata nelle mani esclusive delle regioni e vincolata dalle politiche europee, ora la politica nazionale si riappropria di uno spazio di manovra in un settore strategico su cui puntare per il rilancio del paese».

Pesca. «Sul piatto abbiamo messo lo sportello unico della pesca e dell'acquacoltura e la depenalizzazione della pesca sottotaglia. Occorre convincere l'Europa della nostra affidabilità così da diventare autonomi e avere maggiori più margini per fronteggiare le difficoltà del settore. I piani di gestione pluriennali sono l'occasione per la pesca adriatica». (m.p.)

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