Polpette killer, caccia all’avvelenatore
OSPITAL MONACALE. La polizia municipale dell'Unione "Valli e Delizie" di Argenta, ha avviato un'indagine per risalire all'autore che ha gettato le polpette avvelenate all'interno del cortile dove...
OSPITAL MONACALE. La polizia municipale dell'Unione "Valli e Delizie" di Argenta, ha avviato un'indagine per risalire all'autore che ha gettato le polpette avvelenate all'interno del cortile dove risiedono Piergiorgio e Rosetta, a Ospital Monacale. Un'area recintata dove i coniugi hanno rinvenuto le polpette, le stesse che poi hanno causato la morte di Lea e Leo, i due cani Pincher. L'indagine, innanzitutto, parte con gli accertamenti per verificare se, a tutti gli effetti, le polpette contengono dei granuli di veleno per topi. Per questo motivo, i bocconi (dopo il ritrovamento sono stati messi in freezer) e ieri sono stati consegnati all'ufficio veterinario dell'azienda sanitaria, la stessa che verificherà il tutto attraverso il centro di Cassana.
In attesa dei risultati, la Polizia municipale, la stessa che è riuscita a risalire all'autore del lancio delle polpette avvelenate nella zona di sgambamento cani di Argenta, sta effettuando con scrupolo degli accertamenti a Ospital Monacale, il tutto per cercare di capire quali siano stati i motivi che possano aver portato una mano nascosta a compiere un simile gesto. Un gesto che, se l'individuo verrà scoperto, potrebbe davvero costargli molto caro.
Va infatti ricordato che il Parlamento ha inasprito le pene per chi usa violenza sugli animali. Le sanzioni sono state aumentate per i reati di uccisione e maltrattamento degli animali e introduce il nuovo reato di traffico illecito degli animali da compagnia. (g.c.)
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