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A riccione un congresso organizzato da medici ferraresi e modenesi

«Prevenzione e ricerca in Italia, così combattiamo l’Hiv»

«Prevenzione e ricerca in Italia, così combattiamo l’Hiv»

«Il tema principe è sempre quello della prevenzione. Hiv e Aids possono essere trattati oggi molto meglio che in passato, ma le persone - non dimentichiamolo - continuano ad ammalarsi», ripete Laura...

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«Il tema principe è sempre quello della prevenzione. Hiv e Aids possono essere trattati oggi molto meglio che in passato, ma le persone - non dimentichiamolo - continuano ad ammalarsi», ripete Laura Sighinolfi, responsabile dell’unità semplice di gestione Hiv-Aids del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sant’Anna.

Dell’argomento si parlerà nel corso delle tre giornate dell’Italian Conference Aids Retroviruses (Icar) in programma a Riccione dal 17 al 19 maggio 2015. Il nome del medico ferrarese compare nell’elenco dei presidenti dell’iniziativa, che ha coinvolto in modo diretto quest’anno l’Emilia Romagna e in particolare le aziende sanitarie di Ferrara e Modena, organizzatrici della tre-giorni. «La sede del congresso è stata individuata a Riccione perché questa zona della Romagna presenta una crescita dei casi di Hiv superiore alla media regionale - osserva Laura Sighinolfi - Si parlerà molto dell’interazione tra ricerca di base, ricerca diagnostico-clinica ed esigenze delle persone sieropositive in Italia ma si esplorerà anche il campo delle strategie alternative all’uso dei farmaci antiretrovirali». I presidenti del congresso, Cristina Mussini, Laura Sighinolfi e Andrea Cossarizza evidenziano fra l’altro «le più recenti opportunità di cura per le epatiti virali, ambito in cui l'esperienza già acquisita nel campo dell'infezione da HIV può offrire un solido supporto. La nuova sfida terapeutica è oggi sicuramente rappresentata dalla recente e straordinaria opportunità di cura in molti pazienti con epatite cronica C».

«Purtroppo - conclude il medico ferrarese - si continua a parlare poco di questa epidemia nonostante si continuino a registrare in Italia circa 4.000 nuovi casi all'anno».

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